AS Roma

È l'ora di Soulé: Mati vuole la Champions

Protagonista nella prima fase di stagione, a Verona gli ultimi 90 minuti per far brillare il suo talento

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Andrea Di Carlo
22 Maggio 2026 - 06:30

In principio era il verbo. Assoluto protagonista, prima che la pubalgia gli rubasse la scena. Ma adesso c’è la grande occasione per raccogliere i frutti di un lungo cammino, l’esatto momento in cui una semplice promessa  si trasforma in destino. Per Matías Soulé quel momento coincide esattamente con l’ultima, decisiva giornata di campionato. 

La Roma si gioca tutto sul manto erboso del Bentegodi contro l’Hellas Verona: novanta minuti cruciali, intensi e senza appello, che separano i giallorossi dal tanto agognato ritorno nell’Europa dei grandi. In una partita da dentro o fuori, dove la pressione psicologica si farà sentire, Gasperini ha deciso di affidarsi alla qualità purissima, alla freschezza e all’estro del suo gioiello argentino, pronto a riprendersi quella centralità tattica e che ha caratterizzato la sua crescita nell’arco di tutta l’annata.

Le ultime indicazioni provenienti da Trigoria non lasciano spazio a dubbi: Soulé tornerà a ruggire dal primo minuto. Lo farà all’interno di un tridente d’attacco stellare, un concentrato assoluto di fantasia, verticalità, velocità e cinismo. Matías agirà infatti in coabitazione con Paulo Dybala e Donyell Malen. Una combinazione atomica che unisce la genialità della Joya, l’esplosività offensiva e la profondità dell’olandese e l’imprevedibilità nell’uno contro uno del classe 2003. Servirà tutta la sua qualità per scardinare la retroguardia scaligera e strappare il pass per la prossima Champions League, iniziando la sfida con lo stesso piglio mostrato nella sofferta trasferta andata in scena a Parma, quando la Roma riuscì a schiacciare nella propria metà campo gli uomini di Cuesta sin dalle prime battute della sfida.

I numeri di Mati

Servirà, quindi, anche il miglior Soulé per superare l’ultimo ostacolo sulla strada che porta in Champions League. E i numeri stagionali legittimano a pensare quanto il contributo dell’argentino possa esser cruciale nella notte di Verona. Soulé è stato un grandissimo e costante protagonista della stagione giallorossa, firmando una dote pesante e decisiva di 6 gol e 5 assist in Serie A, cifre che certificano il suo definitivo salto di qualità sotto il profilo della concretezza, della personalità e della maturità calcistica. Ma c’è un dettaglio statistico, quasi mistico, che fa ben sperare i tifosi della Roma: insieme al Cagliari, l’Hellas è la vittima preferita dell’esterno argentino. Negli ultimi 5 confronti diretti giocati contro i gialloblù, considerando anche la precedente esperienza con la maglia del Frosinone sia le sfide più recenti con i colori giallorossi, Soulé ha letteralmente dominato la scena, mettendo a referto ben 3 gol e 1 assist. Meraviglioso il tacco, su assist di Zalewski, messo a segno nella sfida del 3 novembre 2024.

Una continuità di rendimento spaventosa contro i veneti, che lo elegge automaticamente a spauracchio numero uno del match. Ma domenica sera non ci saranno calcoli o strategie d’attesa: la Roma ha un disperato bisogno della sua versione migliore, quella capace di creare in ogni giocata la superiorità numerica. Con Malen pronto ad affondare e Dybala a inventare, i fari saranno puntati anche su Matías Soulé. Può essere lui l’uomo del destino:  un altro gol al Bentegodi può riportare la Roma nell’Europa che conta. Questa è la tua notte, Mati.

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