Trigoria

Verso Verona-Roma: lesione per Ndicka, dubbio Pellegrini e Koné

Mondiale a rischio per l’ivoriano, oggi la ripresa. Per il 7 infiammazione sulla cicatrice del bicipite femorale, sovraccarico funzionale per il francese: entrambi da valutare

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
19 Maggio 2026 - 07:30

La graditissima e fin troppo insolita abbondanza è durata ben poco. Oltre all’entusiasmo, alla lapalissiana supremazia cittadina e il controllo del proprio destino nella corsa Champions, la Roma si porta anche qualche strascico negativo dalla magica domenica del derby bi-targato Mancini, straischi che riguardano per lo più le condizioni di tre giocatori molto importanti quali Pellegrini, Koné e Ndicka.

Tra centrocampo e difesa

A dire il vero, i primi due dell’elenco hanno guardato il derby uno dalla panchina e l’altro dalla tribuna, ma solo dagli esami strumentali di ieri si è capito meglio quali potessero essere le loro reali condizioni. Pellegrini, che ha sperato a lungo di riuscire a strappare una convocazione, salvo poi dover andare soltanto “in borghese” a bordo campo non ce l’ha fatta: il Sette accusa dolore per un’infiammazione alla cicatrice della precedente lesione al bicipite femorale destro, questo ne ha impedito il recupero anti-Lazio ed è da vedere se riuscirà a rimettersi in sesto abbastanza presto per sfidare il Verona nell’ultima e importantissima partita della stagione. Koné invece, che pure prima del derby stava tornando a pieno regime (aveva giocato 64’ con assist contro la Fiorentina e 75’ a Parma), ha visto i compagni infliggere il 2-0 agli altri solo dalla tribuna, per poi raggiungerli in campo dopo il triplice fischio. Per entrambi non si tratta di infortuni gravissimi quindi, ma verranno valutati quotidianamente a Trigoria per capire se possano o meno tornare a disposizione dell’allenatore. L’unico ad essersi fatto male durante il derby è invece Evan Ndicka: in campo dal 1’ all’Olimpico al 37’ del primo tempo è stato costretto a uscire lasciando il posto a Rensch. Gli esami cui si è sottoposto il difensore centrale hanno evidenziato una lesione di secondo grado del bicipite femorale della coscia destra. Una pessima notizia per la Roma perché di certo non potrà esserci contro il Verona ma potenzialmente anche per la sua Costa d’Avorio che potrebbe dover farne a meno per il Mondiale in arrivo.

L’ultima settimana

C’è da dire che Gasperini non deve essersi abituato ad avere la rosa tutta a disposizione e, nell’annata del “di necessità virtù”, per andarsi a prendere definitivamente la qualificazione in Champions dovrà trovare qualche contromisura per le assenze, compresa quella di Wesley, espulso nel corso della ripresa per un parapiglia con un Rovella a dir poco e comprensibilmente frustrato dall’andamento della partita. Ieri la squadra non si è allenata ma oggi pomeriggio tornerà al lavoro per iniziare l’ultima settimana di preparazione della stagione, con la consapevolezza di dover arrivare al risultato per capitalizzare un’occasione strameritata ma altrettanto rara e battere i  gialloblù. Nessun dubbio sulla presenza di Svilar tra i pali, come di Mancini (che oltre ai due gol al derby ha portato a casa anche una prestazione maiuscola) e di Hermoso, con Ghilardi primo candidato a prendere il posto di Ndicka mettendo il numero 23 al centro del terzetto. Sulla fascia destra potrebbe essere riconfermato Celik, con Rensch (nel miglior momento delle sua stagione) prima soluzione dall’altra parte; aspettando notizie da Koné, Pisilli, Cristante ed El Aynaoui sono tre alternative per due maglie in mediana e poi ci sarà da ragionare anche sulla trequarti. Difficile togliere un Dybala tornato così tanto a fare la differenza e poi magari ci sarà spazio per il ritorno dal 1’ di Soulé se Pellegrini non dovesse rientrare a pieno regime per tempo. Saranno giorni importanti per la Roma e per Gasp, chiamato a fare le classiche valutazioni per una partita che di classico non ha nulla, ma che per valore e importanza sarà decisiva per il prossimo futuro.

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