Pietro Scala, Ryan Friedkin e l'indiscrezione di Report: che cosa abbiamo scoperto
Scala non ha svolto attività che richiedesse l'abilitazione FIFA, oltre a non aver mai rappresentato direttamente interessi sportivi o economici di Bailey e Wesley
(MANCINI)
Nelle ultime ore ha fatto discutere l'indiscrezione lanciata da Report (svelata in conferenza stampa a Trigoria con una domanda a Gian Piero Gasperini), secondo la quale Pietro Scala, 32enne amico di Ryan Friedkin, abbia portato avanti e a termine come intermediario le operazioni di Wesley e Leon Bailey alla Roma. Secondo quanto scritto da Report, senza autorizzazione (Scala ha ottenuto la licenza, stando ai registri Fifa, solo nel novembre 2025) e percependo inoltre alte somme sulle commissioni.
Stando a quanto riscontrato dalla nostra redazione, Pietro Scala (direttamente o attraverso la società Apex Sports Agency) ha operato invece secondo le proprie abilitazioni FIGC e CONI, fornendo attività di assistenza nella conclusione e formalizzazione dei contratti di Bailey e Wesley presso la FIGC, dunque nel rispetto della normativa vigente. Le attività di Pietro Scala non avrebbero dunque comportato una rappresentanza diretta degli interessi sportivi o economici dei calciatori che, peraltro, vengono già seguiti rispettivamente dai propri procuratori.
Scala non avrebbe svolto alcuna attività che richiedesse abilitazione da parte della FIFA, che sarebbe richiesta nei casi di rappresentanza internazionale diretta di calciatori, o di club, durante operazioni che vedono coinvolte società di nazioni differenti.
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