L'attesa è terminata. Finalmente. Quel misto di smania, fervore, curiosità, impazienza - e chissà quante altre sfumature di sentimenti - che da due mesi attanaglia i cuori romanisti, sta per essere sublimato. La promessa di matrimonio stipulata lo scorso 4 maggio diventa ora tangibile. Da oggi prende il via ufficialmente la prima stagione dell'era Mourinho. E da domani lo Special One sarà a Roma in carne e ossa. Un approdo, quello del portoghese nella Capitale, caratterizzato da settimane di inseguimenti mediatici, depistaggi, interpretazioni, proprio come impone il protocollo di ogni sbarco di star di prima grandezza.

Ma adesso ci siamo davvero: tutto è stato predisposto nei minimi dettagli. Subito dopo l'atterraggio, José Mourinho si muoverà alla volta di Trigoria, dove un ufficio per lui è già stato allestito seguendo le sue indicazioni. La presentazione del tecnico è ancora circondata dal massimo riserbo. Quello che è certo è che nelle scorse settimane il club ha vagliato diverse soluzioni, tutte di primissimo livello, per dare all'evento la cornice che merita. Dal Campidoglio al Tempio di Adriano a piazza di Pietra alla Terrazza del Nicchione ai Musei Vaticani, le opzioni hanno il comune denominatore di trovarsi nel cuore della città.
Nel cuore del centro sportivo si svolgeranno però le prime ore capitoline dell'allenatore. Prima prenderà confidenza con il "Fulvio Bernardini", per poi scendere probabilmente anche in campo, dove da qualche giorno è già al lavoro una parte dello staff che accompagnerà la sua avventura in giallorosso (Stefano Rapetti, Maurizio Fanchini, Giovanni Cerra, Michele Salzarulo). Gli altri - il suo braccio destro Joao Sacramento, il preparatore dei portieri Nuno Santos e il responsabile dell'area riatletizzazione Carlos Lalin - cominceranno nelle prossime ore. Il primo gruppo coordina da ieri le prime sedute atletiche di undici elementi, fra giocatori che sono stati costretti a fronteggiare problemi fisici nell'ultima parte della scorsa stagione (e non solo) e giovani in cerca di affermazione dopo i primi approcci più o meno confortanti alla Serie A. Ovvero quella che potrebbe essere considerata un'intera squadra: Fuzato, Kumbulla, Smalling, Ibanez, Reynolds, Diawara, Darboe, Veretout, Calafiori, Zaniolo, El Shaarawy.

Tutti osservati speciali dallo Special One, anche in ottica mercato, in attesa di verifiche per capire su chi puntare. Se possibile, con un occhio di riguardo in più per il numero 22, dopo il doppio gravissimo infortunio e la lunga convalescenza. Nicolò ha ricevuto ieri la visita del professor Fink e svolto doppia seduta. Anche lui è pronto per Mou. Come tutta Roma.