Eurnova non ci sta. Questa mattina, dopo aver meditato un paio di giorni ed essersi consultata con i propri legali e quelli della CPI Property Group, ha inviato una Pec al Comune per tutelare le risorse pubbliche e private finora investite. Nella lettera inviata viene chiarito come l'impegno e il coinvolgimento della Roma sul progetto fosse palese e sancito negli accordi. Questa mossa probabilmente mette definitivamente fine all'ipotesi di realizzare l'impianto a Tor di Valle e dà inizio ad una battaglia legale tra le parti coinvolte.

"Ferma la riserva di agire nei confronti della A.S. Roma per gli enormi danni - si legge nella Pec - che sta provocando alla scrivente società, con la presente si chiede formalmente a Roma Capitale di considerare del tutto inefficace la richiesta di A.S. Roma di considerare non più vincolanti gli obblighi a suo tempo dalla stessa assunti. Si chiede formalmente a Roma Capitale - prosegue la lettera - di considerare del tutto inefficace la richiesta di A.S. Roma di considerare non più vincolanti gli obblighi a suo tempo dalla stessa assunti, considerando che sul piano pubblicistico gli stessi sono irrevocabili. Sul piano privatistico la richiesta di considerare non più vincolanti e/o inefficaci e/o non più attuali gli impegni assunti non si basa su alcuna norma di legge. A maggior ragione, si chiede a Roma Capitale di non dar corso alla temeraria richiesta della A.S. Roma di adottare tutte le misure necessarie ed opportune per estinguere definitivamente il procedimento relativo al Progetto, poiché A.S. Roma non è il soggetto proponente e non è suo compito valutare quale sia l'interesse pubblico". Al momento, nessuna comunicazione è stata inviata alla società giallorossa.

Eurnova non ci sta. Questa mattina, dopo aver meditato un paio di giorni ed essersi consultata con i propri legali e quelli della CPI Property Group, ha inviato una Pec alla Roma e al Comune per tutelare le risorse pubbliche e private finora investite. Nella lettera inviata viene chiarito come l'impegno e il coinvolgimento della Roma sul progetto fosse palese e sancito negli accordi. Questa mossa probabilmente mette definitivamente fine all'ipotesi di realizzare l'impianto a Tor di Valle e dà inizio ad una battaglia legale tra le parti coinvolte.

di: Andrea De Angelis