Sarebbe dovuto essere oggi il giorno della possibile resa dei conti all'interno del Movimento 5 Stelle romano sul fronte stadio della Roma. Ma il vertice, causa la concomitanza con una riunione del Consiglio comunale fissata tra le 14 e le 19, è slittato a domani. Nulla di preoccupante, anzi, una cautela della sindaca, che vuole che il tema sia affrontato con tutti i crismi. Un appuntamento da molti atteso e purtroppo a lungo rinviato dalla sindaca Virginia Raggi, che ha invece preferito avere in mano ogni singola carta che potesse supportare la propria posizione. Del resto all'interno del partito fondato da Beppe Grillo le acque non è che siano proprio calme. Sono molti gli esponenti che non si riconoscono più nei vertici del Movimento e che o hanno già cambiato casacca o sono pronti a farlo. Ultimo in ordine di tempo Marco Cacciatore, che ha lasciato il gruppo al Consiglio Regionale del Lazio, accusando proprio la Raggi di aver tradito i valori fondativi del partito.

E la stoccata è arrivata anche sullo stadio della Roma. La sensazione è che, anche in visione delle elezioni del prossimo anno, nel Movimento ci sia un po' la voglia di una sorta di resa dei conti. Lo stadio potrebbe essere il terreno dello scontro. Tutto questo Virginia Raggi (e la Roma con lei) vorrebbe evitarlo. Così ha atteso ancora due settimane dopo aver ricevuto il dossier stadio prima di parlarne con i propri consiglieri. Domani l'ingegnere Roberto Botta, vice direttore generale del Campidoglio, che ha coordinato tutti gli uffici tecnici che hanno lavorato al progetto di Tor di Valle, illustrerà la relazione di accompagnamento al progetto da lui stesso redatta (e per l'appunto consegnata alla Raggi da un paio di settimane). Nel corposo plico che verrà sottoposto all'attenzione dei consiglieri di maggioranza ci saranno ovviamente i testi da votare nella varie commissioni e infine in Aula, ma anche altro. Insomma non si parlerà solo della Variante al Piano Regolatore Generale della città e della Convenzione Urbanistica. Su questi documenti la sindaca conta di costruire quel consenso che a detta di qualcuno ancora manca per garantire l'approvazione del progetto. Una ricostruzione questa che ha qualche fondamento di verità, ma che deve fare comunque i conti con l'iter amministrativo sin qui svolto. Perché una cosa che spesso si tende a sottovalutare è che allo stato attuale dell'iter è praticamente impossibile per il Comune dire un "no" allo stadio, perché dopo la delibera della Conferenza dei Servizi la procedura è sostanzialmente e formalmente solo tecnica.

«Abbiamo completato tutto il percorso, mancano gli ultimi step del Comune che ci sta lavorando. Speriamo che si completi tutto a breve, restiamo positivi. La questione si è allungata tanto, oltre le aspettative di Pallotta. Noi non molliamo e non penso che Pallotta si sia disamorato per questo. Come club, siamo determinati sul progetto ma in parallelo per ottenere tutto ciò che serve per lo stadio», ha detto ieri Guido Fienga nel pre-partita di Napoli-Roma. Ai proponenti basta rispettare le (tante) prescrizioni contenute nella delibera di determina della Conferenza per ottenere il via libera definitivo. Il Comune può, al massimo, rallentare i tempi di approvazione. A meno che non voglia intestarsi una causa milionaria, a danno dei cittadini in primis, ma anche degli stessi consiglieri che volessero assumersi questo onere con il proprio voto. Speculazioni che comunque non trovano conferme. È invece molto probabile che oggi i consiglieri che ancora nutrano qualche dubbio possano finalmente confrontarsi con le carte, con le relazioni, con le verifiche svolte. Tutto nero su bianco, inconfutabile. E così presentarsi in Aula, e prima ancora nelle varie Commissioni, e votare a favore dello stadio con animo più sereno. Virginia Raggi sa già di poter contare su un gruppo di fedelissimi, a cominciare da Daniele Frongia, Assessore allo Sport, Politiche giovanili e Grandi Eventi cittadini, e Angelo Diario, presidente della Commissione Sport del Comune di Roma. Le mancano una manciata di voti che deve trovare tra i propri consiglieri, e che non le verranno certo dati dall'opposizione, con cui i rapporti sono sempre più tesi. Impresa non impossibile, e che anzi sembra finalmente alla portata della prima cittadina. Ancora poche ore e ne sapremo di più.