Si continua a lavorare lontano dai riflettori nel tentativo di completare il lavoro che dovrebbe portare nelle prossime settimane alla definizione della Convenzione Urbanistica sul nuovo stadio della Roma. Gli incontri tra proponenti e tecnici del Comune non si sono mai fermati e, anche se lentamente, si stanno superando tutti i possibili ostacoli di natura tecnica. Quelli di origine politica sono stati superati con l'Assemblea straordinaria della scorsa settimana, quando la maggioranza ha respinto ogni proposta dell'opposizione senza penare troppo. Una prova di solidità che forse non si aspettavano nemmeno all'interno del Movimento 5 Stelle, ma che sembra si voglia comunque sfruttare pienamente. La presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (e della sindaca Virginia Raggi) la scorsa settimana all'inaugurazione della nuova sede del club all'Eur ne è prova.

Con buona pace di chi invece, per comprensibili ragioni politiche, prevede il contrario. Come il deputato del Pd (e dichiarato tifoso giallorosso) Roberto Giachetti. L'esponente che sfidò Virginia Raggi alle elezioni del 2016 ha dichiarato a Radio Cusano: «Io ho sempre detto che lo stadio non si farà, nonostante la sindaca ogni 3-4 mesi annunci che partono i lavori. Lo studio di Torino non dà nessuna garanzia sull'effettiva realizzabilità dello stadio e i problemi che c'erano mesi fa sono ancora tutti lì, non è cambiato nulla». Diverso ovviamente il parere di Giuliano Pacetti, capogruppo dei 5 Stelle in Campidoglio. «Abbiamo votato l'interesse pubblico – ha detto - e così voteremo la variante con annessa convenzione in maniera compatta come abbiamo fatto precedentemente. I tifosi devono stare tranquilli». Non bisogna quindi che attendere che Variante e Convenzione giungano in Assemblea. Cosa che prudentemente viene al momento programmata prima dell'arrivo dell'estate, ma che potrebbe avvenire già dalla fine del prossimo mese.