Doveva essere ieri il giorno della consegna della relazione definitiva da parte del Politecnico di Torino sullo studio sui flussi di traffico da e per lo stadio. Così non è stato, come in qualche modo anticipato da questo giornale. Fatto accolto dai diretti interessati senza particolare fastidio, anzi come cosa per molti versi prevista e preventivabile. L'istituto piemontese è stato infatti, dopo la fuoriuscita di notizia sulla bozza preliminare presentata lo scorso 30 novembre, a numerose integrazioni, confrontandosi quotidianamente (o quasi) con i tecnici dell'assessorato guidato da Luca Montuori. Un lavoro che ha, considerate anche le feste natalizie di mezzo, inevitabilmente dilatato i tempi, ma che, e qui il motivo della mancanza di preoccupazione, garantisce per molti versi l'esito.

Non è un mistero infatti che l'input, questa volta chiaro e inequivocabile, giunto da Roma a Torino sia stato quello di concentrarsi esclusivamente sulla bontà del lavoro dei tecnici (privati e pubblici) finora coinvolti nelle analisi del traffico nelle zone adiacenti l'area di Tor di Valle, dove sorgerà il nuovo stadio. Senza, come accaduto nella bozza, avventurarsi in considerazioni sul traffico romano e del Raccordo. Quindi si attende fiduciosamente l'esito di questa due diligence. Verifica che sarebbe dovuta essere solo la prima, ma che probabilmente sarà l'unica, e che permetterà alla sindaca Virginia Raggi di portare finalmente in aula Giulio Cesare il progetto per la nuova casa giallorossa.