Il giorno dopo le parole del CEO della Roma Guido Fienga non hanno smesso di generare effetti. Quelli sperati dal club, che in poche ore ha ribaltato i ruoli di una campagna elettorale che fino a poco fa vedeva la Roma, ed il suo futuro stadio, come oggetto, ed oggi invece si trova a svolgere il ruolo di attore protagonista. Già nelle prime ore non sono mancate le dichiarazioni (ufficiali, spesso con tanto di comunicato) dei maggiori candidati a sindaco della Capitale, ma nella giornata di ieri si sono consumati i passi forse più importanti verso quel lieto fine che tutti auspicano. A cominciare dall'attuale inquilina del Campidoglio, Virginia Raggi, che ha ribadito la bontà dell'idea dell'area dell'Ostiense, ma che non ha escluso altre soluzioni. E questo non perché non piaccia al Comune la possibilità di riqualificare un importante quadrante della città, ma per il fatto che in quell'area c'è già qualcosa in ballo. Come confermato da Amedeo Ciaccheri presidente dell'VIII municipio, intercettato da New Sound Level. «Sull'area un progetto di sviluppo già c'è - ha detto - quindi bisognerebbe chiarire qual è il destino del progetto in essere». E il progetto di sviluppo citato non è segreto, ed anzi ve lo abbiamo svelato già lo scorso 29 luglio.

La Lamaro Costruzioni dei fratelli Toti ha infatti in concessione quelle aree dal 2015, e non sembrerebbe disposta a mollarle senza far pagare dazio alla Pubblica Amministrazione. Una questione che dal Comune sono sicuri di poter risolvere in poco, e senza esborsi, ma che vista la farraginosità della macchina burocratica della Capitale, rischia di rinviare sine die la possibilità di costruire lo stadio. Anche per questo si fa largo l'idea che il nuovo sindaco possa nominare un delegato con poteri speciali per lo stadio. E la conferma indiretta è arrivata da Roberto Gualtieri, intervenuto a Radio Roma Capitale. «Bisogna partire col piede giusto. La società si sta muovendo in modo serio e corretto e sollecita a dare attenzione a questo aspetto in tempi certi. Ed è un invito che ho raccolto. Si può fare tutto nell'arco della consiliatura. Lavoreremo con un team specifico». Ed in caso di sua vittoria a capo del team andrebbe l'attuale capogruppo del PD in Campidoglio, Giulio Pelonzi. Persona ritenuta «seria e preparata» dalle parti di viale Tolstoj, e che potrebbe coronare un vecchio sogno di famiglia. Giulio è infatti figlio di Carlo, che alla fine degli anni 80 lavorò, in qualità di Assessore allo Sport del Comune di Roma, insieme all'ingegner Dino Viola per la realizzazione dello stadio della Roma, mettendo a disposizione, nel novembre del 1986 le aree della Magliana. Il progetto purtroppo naufragò nel febbraio successivo. Ma questa volta le premesse sembrano diverse.