Il futuro stadio della Roma sempre più al centro del dibattito politico cittadino. Ad alimentare un fuoco che sembra lontanissimo dallo spegnersi ieri è stata la sindaca Virginia Raggi. E così, mentre il Governo discuteva sulle possibili date per le prossime amministrative, la prima cittadina della Capitale proseguiva il suo personalissimo tour delle emittenti capitoline per rivendicare la propria visione della città e lanciare la propria candidatura. Ed inevitabilmente si è arrivati a parlare di stadio. «Nei Friedkin ho colto una grande determinazione - ha detto a Radio Cusano Campus - unita ad una grande capacità di analisi. Quando sono arrivati hanno studiato il progetto Tor di Valle e hanno detto che non vogliono quel progetto perché sono interessati allo stadio e non a tutto ciò che c'era intorno. Venuto meno l'interesse dall'As Roma, abbiamo dichiarato l'improcedibilità di quel progetto». Un primo passaggio dedicato quindi alla delibera approvata la scorsa settimana dall'Assemblea di Roma Capitale per la revoca del pubblico interesse sull'area dell'ex ippodromo.

«Si apre quindi una nuova strada - ha poi aggiunto la Raggi - e adesso siamo in attesa di ricevere la nuova proposta dell'AS Roma, con la massima disponibilità. Abbiamo già iniziato le nuove interlocuzioni quindi a breve ci sarà la presentazione del progetto». E questo certamente il passaggio che più interessa ai tifosi della Roma e probabilmente ai cittadini romani. La sindaca ha confermato di aver avuto in queste settimane una interlocuzione con il club giallorosso e che si attende a breve un annuncio. Niente di nuovo o che non si sapesse già da tempo, ma un'ammissione così netta ha comunque un peso significativo. Innanzitutto perché costringe la Roma a stringere sui tempi e rompere gli indugi. E poi perché sposta il piano del dibattito elettorale e impone chiarezza su un tema che si è già dimostrato più che spinoso. Una presa di posizione netta da parte di ogni candidato è esattamente quello che vuole la Roma, e la Raggi sembra voler assecondare questa strategia. Andando contro anche il proprio passato. Perché proprio l'esponente dei 5 Stelle ha avuto posizioni poco chiare che l'hanno costretta a riposizionamenti che hanno avuto come unico effetto quello di rallentare l'iter del progetto su Tor di Valle da renderlo impraticabile. Proprio questo aspetto dovrebbe essere al centro della strategia dei legali di Eurnova nella causa di risarcimento. A proposito di questo continuano a circolare voci su una possibile causa questa volta del Comune a danno della Roma. Ipotesi probabile, considerando però che la causa sarebbe nei confronti non tanto del club quanto sella Stadio Tdv Spa, società creata ad hoc ed il cui capitale sociale (la parte intaccabile da questo tipo di causa) è di solo 120 mila euro.