A ora di cena la Roma Primavera potrebbe essere già mestamente in vacanza, o in semifinale scudetto: comincia oggi la fase finale, con la grande sfida delle 19 con l'Atalanta, campione in carica e storica rivale dei giallorossi in tutte le categorie giovanili. Giusto tre anni fa si giocarono lo scudetto Allievi in finale: vinse 3-2 la Roma, con doppietta di Silipo, ora al Palermo, e gol decisivo (su cross di Calafiori) di Flavio Bucri, poi finito al Torino per liberare Petrachi, mentre i bergamaschi segnarono con Piccoli, 5 gol in A quest'anno a La Spezia, e Diallo Traorè, passato a gennaio al Manchester United per 40 milioni.

Erano i ragazzi del 2001: quelli della Roma sono andati tutti a giocare (unico in rosa Mory Bamba, classe 2002), tre dell'Atalanta ci saranno anche oggi, il portiere Gelmi, il mediano Gyabuaa (trattato a lungo dai giallorossi, quando rimase libero dopo il fallimento del Parma) e il numero 10 e capitano Cortinovis. Tre infortunati per Massimo Brambilla: il difensore Cittadini, il regista Panada e il centravanti Alessio Rosa, classe 2003 che lasciò la Roma a 14 anni per l'Atalanta. De Rossi non ha recuperato Providence, Morichelli e Vicario, tornano Bove, Buttaro, Rocchetti e Feratovic, che aveva saltato le ultime 8. Allo stadio Ricci di Sassuolo - che sarà aperto al pubblico, sia pure con distanziamento, mascherine e tutte le precauzioni del caso - la Roma potrà permettersi anche di pareggiare, visto il miglior piazzamento in regular season, per centrare la semifinale di sabato con la Sampdoria. Arbitro Perenzoni di Rovereto, diretta su Roma Tv e SportItalia.

Parla il mister

«La nostra stagione è iniziata il 2 giugno dello scorso anno - ha dichiarato Alberto De Rossi a Roma Tv - quando abbiamo ricominciato con allegria dopo il lockdown (la società fece radunare e allenare la Primavera per avere dei rinforzi in casa nel caso di infortuni della prima squadra, durante il tour de force di giugno e luglio, ndr). Ricordo la nostra felicità, però è chiaro che per portarla fino adesso non è stato facile: abbiamo perso qualcosa dal punto di vista della brillantezza. L'Atalanta non è quella di Kulusevski o di Barrow, però hanno tantissime individualità. Hanno sofferto la ristrutturazione, il cambio del biennio, ma ora hanno trovato la quadra e sono da prendere con le molle. Noi all'inizio del campionato abbiamo giocato bene, nel ritorno abbiamo patito e l'Atalanta sta facendo grandi risultati».