La lunga attesa è finita: alle 11, con due settimane di ritardo dovute al caos della B, la Roma debutterà nel campionato Primavera, il sedicesimo con Alberto De Rossi in panchina. E come ogni volta, ha ammonito sul valore dell'avversario: stavolta tocca al Sassuolo, che alle 11 scenderà in campo al Tre Fontane (diretta su SportItalia e Roma Tv), dopo aver perso 3-0 la finale del "Città di Vignola" contro i giallorossi.

«Ma noi dovremo dimenticarci di quella gara - ammonisce il tecnico a Roma Tv - ci aspetta una sfida diversa. Loro hanno 4-5 elementi importanti che hanno già fatto il campionato Primavera, un reparto d'attacco che pochi hanno e poi sono molto organizzati, non buttano mai via la palla». Ma la Roma sembra comunque più forte, nonostante le assenze dei lungodegenti Sdaigui e Chierico, e la convocazione in prima squadra di Stefano Greco, che lascerà il posto tra i pali a Cardinali, risolvendo al tempo stesso il problema dei fuoriquota: gli altri ‘99, Cargnelutti, Marcucci e Celar, sono tutti utilizzabili. Infortunati anche Masangu e Pagliarini, il terzo portiere sarà Trovato, in prestito dall'Under 17. Con cui giocherà Bamba, non convocato da De Rossi, al contrario dell'altro 2002 Calafiori, che rimarrà in Primavera.

Al centro della difesa ci sarà William Bianda: la prima squadra vuole che si ambienti giocando con i ragazzi. «I ragazzi sono tutti a disposizione - continua De Rossi - sono tornati ieri (giovedì, ndr) della nazionali e stanno bene. Hanno una buona condizione, noi ci siamo allenati a ranghi ridotti come succede quando ci sono gare internazionali».

«C'è grande entusiasmo»

«Ogni stagione è un discorso a parte - risponde, quando gli viene chiesto del sedicesimo inizio - a volte si cambia molto e altre tantissimo come l'anno scorso. Quest'anno abbiamo già una base, poi c'è l'entusiasmo dei campioni d'Italia Under 17. La partenza è differente rispetto allo scorso anno dove abbiamo avuto tante difficoltà, superate grazie ai ragazzi che si sono messi a disposizione. Quest'anno siamo partiti meglio, iniziando anche prima come date, così abbiamo avuto modo di frequentarci di più. I ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscersi meglio». Da oggi cominceranno a farlo anche in campo, e in gare ufficiali.