A Sesto San Giovanni, al termine di una gara equilibrata e poco spettacolare, la Roma rimedia la seconda sconfitta stagionale, 1-0 per l'Inter, perdendo l'occasione di allungare sulla Juventus, che mercoledì aveva pareggiato con il Genoa, portandosi a -4. De Rossi schiera dall'inizio Ciervo, tenendo in panchina Providence, davanti Tall, che non segna da ottobre, viene preferito al calabrese Antonio Satriano, che si era sbloccato mercoledì in Coppa Italia: ce n'è un altro, Martin, dalla parte opposta, un italo-uguruayano costato 2,4 milioni un anno fa, mai a segno in questo campionato. Sarà proprio lui a decidere, al 52'.

Dopo 3' Inter pericolosa: Fonseca lancia sulla destra Casadei, il cross è pericoloso, il Satriano nerazzurro non arriva in tempo per la deviazione ravvicinata, Darboe replica con un destro da fuori, deviato in angolo. Poche occasioni nella prima fase di gara: la Roma vuole fare la partita, l'Inter lascia fare, Podgoeranu prova prima il cross poi il sinistro da fuori, alto senza impensierire Stankovic, molto più pericoloso il cross dal fondo di Oristanio, Satriano riesce a toccare di testa, ma non a deviare in porta, da due passi.

Pochi minuti dopo arriva il terzo cross da quella parte: ancora Casadei, Boer allontana, Fonseca - figlio d'arte, come il portiere dell'Inter - calcia in sforbiciata la ribattuta, mancando la porta. Al 27' si libera Zalewski per il sinistro, a lato di poco, sul rinvio del portiere Casadei prolunga, Fonseca serve Satriano che si libera sul destro e colpisce il palo interno, da fuori, palla che rimbalza davanti alla linea, poi Feratovic spazza. La Roma risponde con un cross di Podgoeranu, in ripartenza, Persyn a centro area allontana, anticipando Ciervo.

Al 41' Ndiayè - forse il migliore dei giallorossi - salta l'uomo e lancia sulla destra Podgoeranu che va al cross, Tall colpisce in sforbiciata, bella coordinazione ma il tiro è troppo centrale, blocca Stankovic. L'Inter risponde col solito numero 10 Oristanio, che in uno spazio strettissimo passa in mezzo a due difensori e va al tiro praticamente dalla linea di fondo, la palla passa tra le gambe di Boer ma toccando il tacco viene deviata sul palo, poi il portiere la riprende. Il tempo finisce con un pareggio tutto sommato giusto, e con il direttore di gara che fischia mentre la Roma sta per crossare, appena fuori area.

Senza cambi

A inizio ripresa non cambiano né le formazioni né l'andamento della gara, al 7' Darboe si libera bene in area e apre per Ciervo, che prova (invano) a sorprendere un ottimo portiere come Stankovic sul primo palo. Cinque minuti dopo Vezzoni butta una palla avanti, Satriano chiede l'uno-due a Oristanio, sulla palla di ritorno Vicario ci mette la testa, ma la deviazione è troppo leggera, e finisce per mettere fuori causa Feratovic, permettendo all'urugagio di controllare, entrare in area da solo e mettere alle spalle di Boer. De Rossi inserisce Bove e Providence per Milanese e Podgoreanu, Vicario prova a farsi perdonare andando a colpire di testa in area avversaria, su punizione di Zalewski, ottenendo solo un angolo. Bove prova il gol di mano, prendendosi il giallo, al 27' De Rossi si gioca altri due cambi: dentro il secondo centravanti, Satriano, al posto del centrale difensivo Vicario, e Tomassini (terzino destro che in tutta la stagione aveva giocato solamente 6'), al posto di Ciervo.

Il suo ingresso è positivo, porta vivacità, prova subito a servire Satriano, che non inquadra la porta (ma era in fuorigioco). A 5' dalla fine deve uscire anche Darboe, toccato duro alla caviglia, al suo posto l'estone Vetkal, classe 2004 all'esordio in Primavera, preferito allo svedese Tahirovic, arrivato a gennaio. Madonna mette in campo Bonfanti, che si rende subito pericoloso con un sinistro in diagonale, a lato. Zalewski lancia Bove che si libera bene sul fondo, ma viene raddoppiato e ottiene solo un angolo, si libera bene anche Providence a sinistra, ma il cross è lungo, buono quello di Feratovic da trequarti, ma Tall non arriva per la deviazione ravvicinata. Al 93' l'ultima emozione: Providence si libera di tre avversari, ma il suo cross, dalla linea di fondo, frutta solo un angolo. L'Inter chiude in avanti, con Akhalaia che neppure si rende conto di essere solo in area avversaria, mettendo in mezzo un cross per nessuno.