Non ci dovrebbe essere gara tra una formazione di Primavera 1 e una di Primavera 2: è molto netto il divario tra chi fa la Primavera perché ci crede, vuole lanciare giovani in prima squadra e non retrocedere, e chi (con poche eccezioni) la fa perché da regolamento deve farla. Lo scorso anno però il Verona sorprese la Roma, battendola 2-0 (sbagliando pure un rigore) nella gara di andata, e al ritorno segnò subito, sullo 0-0, il gol in trasferta che valse la finale di Coppa Italia (poi persa contro la Fiorentina) a parità di differenza reti dopo 180'.

Alle 12, al Tre Fontane (diretta in esclusiva su Roma Tv), la squadra di Alberto De Rossi ritroverà il Verona, che ha fatto esordire in A il suo centravanti, il ghanese Yeboah, gioca ancora in Primavera 2 (secondo nel girone A, un punto meno del Chievo ma con una gara da recuperare) e soprattutto dovrà giocarsi tutto in 90', visto che gli ottavi di Coppa Italia (al contrario della semifinale) sono in gara secca. Ma il tecnico giallorosso non si fida. «Il Verona è una squadra forte, che ha mantenuto qualche giocatore della scorsa stagione - ha dichiarato al canale di casa - e anche l'allenatore. La stagione dei nostri prossimi avversari è stata trionfale perché sono arrivati alla finale di Coppa partendo dalla Primavera 2, e sono stati protagonisti nel loro campionato. È una squadra che gioca e che ha mantenuto il telaio di idee dello scorso anno e che andrà presa con le molle. Bisognerà stare molto attenti, soprattutto molto aggressivi perché se li lasciamo giocare anche loro hanno le loro armi».

Tra i gialloblù tre ex: Cancellieri e Diaby, inseriti nell'affare Kumbulla, e Astrologo, ceduto due giorni fa, che ieri ha scritto un bel post d'addio su Instagram. Nella Roma manca Ciervo, a disposizione di Fonseca.