Dopo aver mancato la finale di Coppa Italia contro un avversario di Primavera 2, la Roma proverà a ripartire da un avversario che – salvo miracoli – farà la categoria l'anno prossimo. Il Napoli che alle 14 verrà a Tre Fontane (diretta su Roma Tv e SportItalia) per la quinta giornata di ritorno è una squadra che non sa più a che santo votarsi: ha già cambiato allenatore, cosa che nella categoria accade molto di rado, ma anche dopo l'allontanamento di Roberto Baronio, ex ct dell'Italia Under 19, oltre che centrocampista della Lazio, e l'arrivo di Giuseppe Angelini, che aveva lavorato con le giovanili di Cesena e Juventus, le cose non sono cambiate granché, a parte l'illusoria vittoria 2-1 sul Torino il 25 gennaio, prima gara della nuova gestione.

Da allora sono arrivate tre sconfitte di fila: 1-0 in casa col Bologna, 5-0 a Sesto con l'Inter, 3-1 in casa con l'Empoli, sconfitta particolarmente sconfortante tenendo conto che all' 80' il Napoli era ancora in vantaggio 1-0. Oltre al morale, ci sono anche problemi di formazione: indisponibile Zedadka, terzino sinistro schierato anche all'ala, il difensore centrale Manzi deve ancora scontare la terza giornata di squalifica dopo l'espulsione col Bologna, nell'ultima gara ha preso il giallo che ha fatto scattare lo stop anche Sgarbi, attaccante centrale, pescato 16enne nel Sudtirol. Che a gennaio ha preso un paio di elementi, in mediana Sami dall'Inter, davanti l'albanese Bozhanaj dall'Empoli, per provare a lasciare l'ultimo posto, condiviso con il Chievo: la miseria di 12 punti in 19 partite, 3 vittorie, 3 pareggi e ben 13 sconfitte.

Anche ieri se la Juventus, battendo il Pescara e lasciandolo a quota 20, una piccola mano gliel'ha data. Alla Roma l'1-0 maturato ieri a Vinovo non può certo fare piacere: anche se con una partita in meno (e più che abbordabile come quella di oggi), i giallorossi sono scivolati al sesto posto, a -8 dall'Inter, -5 dalla Juve, e sono stati scavalcati anche dalla Sampdoria, che sabato ha battuto 4-2 quel Bologna che una settimana fa, contro i giallorossi, sembrava lo squadrone che tremare il mondo fa.

Qualche assenza oggi: ancora fuori Tall, Providence è in nazionale, Sdaigui affaticato, Cardinali in prima squadra. Ma Riccardi, Calafiori e D'Orazio, i migliori con il Verona, ci saranno. Così come Bianda, che pure quando è uscito per un problema alla coscia urlava di dolore, e invece ha già recuperato.