Settore Giovanile

Roma Primavera, la crescita è costante: da Maccaroni e Cama a Romero e Arena, giovani in risalto

Arriva un pareggio prezioso a Manchester, tra miglioramenti e grinta da vendere. Il gruppo c'è, tante individualità si mettono in mostra nell'ultimo periodo

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
04 Novembre 2026 - 12:50

A Manchester, la Roma Primavera fa il suo dovere: ci prova, prende gol, tiene il controllo della partita e con enorme forza di volontà si spinge fino al pareggio firmato Antonio Arena. Scala lo aveva detto: "Giocheremo per vincere". E l'atteggiamento è quello giusto, nel big match di Youth League. Un 1-1 che sa di crescita costante, visti le ultime prestazioni (seppur con risultati un pelo altalenanti) sfornati dalla squadra; una crescita tanto collettiva quanto individuale, con diversi ragazzi a imporsi nel contesto giallorosso.

Grinta e fantasia da parte di Maccaroni

È lui il primo nome a evidenziare miglioramenti quasi sotto tutti i punti di vista, dalla riaggressione del pallone all'interpretazione del gioco di Scala. L'anno scorso, Valerio Maccaroni (classe 2008) si era imposto alla grande con Guidi, risultando una sorpresa lieta a trequarti. Nel 2026-27, il nuovo tecnico della Primavera gli ha cucito addosso più ruoli: prima una riserva di lusso da sfruttare sul lato destro del centrocampo a quattro; poi, come giocatore fantasioso a trequarti; infine, come mezzala di qualità, come a Manchester. Contro il Genoa aveva sfornato un pregevole assist di tacco per il momentaneo 1-2; a Milano, contro l'Inter, un passaggio decisivo per Basile e un rigore procurato con una super-giocata. Più pragmatismo, infine, coi Red Devils, tra recuperi importanti, strappi e scelte giuste, manca solo l'incisività sotto porta. Arriverà.

Arena si conferma glaciale

Tre rigori segnati di fila non sono una coincidenza. La freddezza di Antonio Arena, già riconoscibile per via del gol della scorsa stagione col Torino, è disarmante. Col timbro nell'1-1 di Manchester, sale a quota 5 in stagione, conditi da ben 5 assist. Nonostante la lucidità non sia sempre all'ordine del giorno, il numero 9 della Primavera trova spesso tempo e modo per entrare nel tabellino con una rete o un passaggio decisivo ai compagni in campo. Ormai è un leader, mentre attende più chance in prima squadra.

Una squadra compatta e la certezza Cama

Infortuni e assenze programmate non fermano la Roma. Guaglianone è fuori da settimane, Panico e Carlaccini pure; con lo United mancava un pilastro come Terlizzi e senza la fisicità di un calciatore come Vukoje, oltre alla rapidità di Falcetta, si fa fatica. Per non parlare di Di Nunzio, capitano ora praticamente in pianta stabile con Gasp, e Camara, ieri tornato a dare un po' di forza in più all'attacco romanista. Ma la Primavera di Scala sa trovare risorse anche in quelle che dovrebbero essere "seconde linee": Paul sale in cattedra, Forni trova più spazio e cresce nell'intensità. Paratici è il solito calciatore di sostanza in avanti. Bonifazi non rallenta, anzi, accelera. Per non parlare di Cama, con la fascia al braccio: pure nei momenti di incertezza, il carattere lo porta a elevarsi sugli altri. Solo una sbavatura sul cross di Mantato, poi tanto ordine portato tra i giallorossi. Proprio per questo, forse, Scala non si è quasi mai privato del suo numero 22.

Occhio a Romero Corredera

L'anno scorso 11 gol in U17 e 2 in U18. Scala lo ha preso e lo ha reso una riserva in Primavera, da buttare dentro nei momenti di difficoltà, quando c'è da aprire la difesa avversaria o creare pericoli: se col Real aveva dato l'impressione di poter impensierire più di altri, ieri ha impattato alla grande conquistando un rigore preziosissimo, quello del gol del pari. Serve più efficacia in alcuni frangenti, nelle scelte da fare in zona offensiva. Ma i movimenti e il temperamento premiano un profilo classe 2009 che può crescere ancora e ancora.

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