Semplicità e voglia di Roma: la storia di Maccaroni, astro nascente della Primavera
Dagli inizi al Borussia alla crescita nel 2025-26, tra la Nazionale e la squadra del suo cuore. A Il Romanista disse: "Chi è romanista sa che cosa significa la Roma"
(GETTY IMAGES, FIGC)
Essere semplici è difficile. Ancor più in mezzo a un mare di persone che cerca di distinguersi tramite trame arzigogolate. Nella vita, come nel calcio: a volte basta una cosa fatta bene, senza scrupoli o impedimenti, per conquistare. L'esempio perfetto, rilegato al contesto della Roma Primavera, è Valerio Maccaroni. Un ragazzo genuino, classe 2008; un centrocampista, mezzala, trequartista, a volte anche ala, all'occorrenza. Duttile, senza snaturarsi. Senza rinunciare a quell'intelligenza tecnico-tattica che lo contraddistingue, insieme a una passione: la Roma. Sin dalla tenera età.
Valerio Maccaroni ???????? (2008) vs Cesena U-20 (79 min)
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Roma e calcio. Calcio e Roma. Sono due costanti nella mente del piccolo Valerio. Tra Torre Angela e Torre Gaia, quartieri della periferia romana, muove i primi passi col pallone tra i piedi, quando ancora c'è tempo per sognare e immaginarsi, un giorno, lì in alto. Il Borussia lo accoglie: ha davanti tutta la strada libera per farsi grande. E lo sfrutta stabilizzandosi in mezzo al campo, dettando la costruzione e ispirando più avanti. In un calcio in cui non ci sono ruoli, il suo piede detta il futuro.
"Il mio sogno"
Tra tornei e allenamenti, Maccaroni ruba l'occhio. Anche alla Roma. Lo vede, lo vuole. Lo (ri)conquista. E lo porta a Trigoria. Dirà poi, nel 2025: "L’esordio con la maglia della Roma, allo Stadio Olimpico, è il mio sogno. Per me rimane la cosa più bella in assoluto". C'è da attendere. Nel frattempo, a nove anni, la Lupa è sul petto. La indossa con fierezza nelle giovanili dei giallorossi, dove ha modo di confrontarsi con avversari di livello e di fare tutta la trafila. Talvolta, non senza venire giustamente ricompensato.
Piano piano, però, ci si accorge di lui. E dall'Under 17, in vetrina c'è il "Mac". Che si fa "big". Nel 2023-24 non è ancora tempo; un anno dopo, entra in pianta stabile nella rosa di Toti. Gioca prevalentemente come ala destra, svariando e mostrando l'eleganza che sin da piccolo lo caratterizza. Fa due gol in quel ruolo, uno da mezzala e un altro da trequartista, a testimonianza del suo immenso spirito di adattamento al contesto di riferimento. La stagione si chiude col ko ai quarti dei playoff nel doppio confronto con l'Udinese; in U18 fa due comparsate con Inter e Lecce. Ma il 2025 è maturo anche per la Nazionale: a marzo viene convocato dall'U17 e maggio gioca agli Europei di categoria, cadendo in semifinale, ai rigori, contro il Portogallo. A settembre è il turno dell'Italia U18. Inizia una nuova stagione. Stavolta da protagonista.
Valerio Maccaroni ???????? vs South Africa U-17 (68 min)
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Vita nuova
Via al 2025-26, in Under 18. Tra la Roma, che trasporta nei primi mesi dell'annata, e l'Italia. Con l'Atalanta, il 24 agosto, arriva l'esordio in Primavera, coronato da una mezza rovesciata che, purtroppo, esce fuori. Torna più giù, fa bene. A novembre tocca ai Mondiali Under 17, parte come riserva e consolida la sua forza attraverso prestazioni di livello. Favo lo inserisce volentieri a gara in corso: lascia il segno nel 3-1 al Sudafrica con due assist, poi segna nei 22' con la Repubblica Ceca. Gli azzurrini vanno avanti fino alla semifinale con l'Austria, che perdono, e la finalina per il terzo posto col Brasile vinta ai rigori. 89 minuti per Maccaroni, da mezzala, e una gran risposta prima di tornare nella realtà romana e romanista. Lo aspetta un futuro da scrivere con Guidi.

Valerio Maccaroni all'esordio in Primavera (MANCINI)
Il tecnico della Primavera ne osserva la crescita costante, più sul piano tecnico-tattico che su quello realizzativo. E lo butta dentro quando ce n'è più bisogno. Quando serve dare una scossa a una trequarti forse troppo sufficiente e non esageratamente affamata. Gioca 6' col Genoa, torna in panchina in Coppa Italia. Ma lì, a febbraio, arriva la svolta: il 6-2 con l'Inter vede sbocciare tutta la qualità del duo Maccaroni-Almaviva, dietro ad Arena. L'eleganza del classe 2008 conquista il tecnico, che non rinuncia più a lui. Compresa quella coi nerazzurri, sono 11 le gare consecutive che vedono Valerio partire dal 1'. Segna poco, è vero, ma contribuisce nello sviluppare trame ragionate e decorose. Un gol, in verità, lo fa nel 2-2 col Cesena. Il primo con l'U20. In attesa di qualcosa di più. "Chi è romanista sa che cosa significa la Roma", aveva detto. Sogna, ragazzo, sogna.
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