Nel freddo di Manchester resta sempre Primavera: 1-1 tra United e Roma
Un tempo a testa nella super-sfida di Youth League, a segno Thompson e Arena su rigore
(GETTY IMAGES)
Supera anche il non facile ostacolo Manchester la Roma Primavera di Mattia Scala e conquista il settimo punto sulle quattro gare fin qui giocate in questa Youth League. Ci è voluto il pareggio su rigore di Antonio Arena a una decina di minuti dalla fine per riequilibrare un risultato che nel primo tempo sembrava indirizzato a favore dei Red Devils, ma che il secondo tempo ha rimesso in asse, grazie ad una diversa aggressività che per un po’ nel primo tempo era mancata.
All’inizio infatti il Manchester è sembrato avere più qualità e soprattutto maggiore accuratezza nella capacità di uscire da spazi che in un primo palleggio potevano sembrare angusti, ma poi tendevano ad aprirsi ad invitanti percussioni. Bene soprattutto in mezzo al campo i gemelli Jack e Tyler Fletcher, figli di Darren, in tribuna sugli spalti gelati del Leigh Sports Village al fianco di Wayne Rooney, altro ex interessato alla gara (ma in questo caso il figlio Kai è entrato solo a cinque minuti dalla fine). La Roma ha spaventato i suoi avversari in tutto il primo tempo solo in una riuscita penetrazione sulla fascia sinistra al primo minuto di Kamara, schierato nell’occasione seconda punta accanto a Arena. L’ex Spal si è infilato fino in fondo saltando Helefu ed è arrivato praticamente all’altezza del palo, ma sul suggerimento arretrato non ha trovato compagni. Poi la partita si è assestata su un equilibrio interpretato un po’ pigramente dalla Roma e che con il passare dei minuti ha favorito gli inglesi, bravi a sgusciare via negli uno contro uno (tre ammoniti romanisti per interventi in ritardo in quattro minuti nella parte centrale) con le chiusure del 352 contro il 4231 (spesso con i quinti troppo bassi per garantire superiorità centrale in difesa, ma che finivano per lasciare tanti metri di campo in mezzo al campo) sempre un po’ lente. E dopo un gol annullato a Jack Fletcher su punizione laterale per fallo in area di Camacho e un’occasione mancata dallo stesso Camacho, è arrivato quasi per inerzia il vantaggio inglese, con accelerazione a destra di Mantato, cross basso lasciato passare da Ibragimov e pronta chiusura sul secondo palo di Thompson.
Ripresa da subito più aggressiva per la Roma che già con Arduini al posto di Giammattei ha impresso un altro ritmo in mezzo al campo e subito occasioni per Cama, sinistro alto di poco, e Arena, colpo di testa a sfiorare la traversa. Decisamente più pronto con i cambi Scala rispetto al suo collega Lawrence, e partita decisamente cambiata grazie ai contributi di Paratici, Loreti e Romero. Al 32’ la svolta: gran parata di Klivinger su ripartenza in superiorità numerica per lo United, rigore trasformato al 34’ da Arena per fallo di mano di Watson su cross del nuovo entrato Romero. Poi finale in gestione e grande soddisfazione in tribuna per il ds D’Amico al fianco del responsabile del settore giovanile Margiotta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE