Settore Giovanile

È una grande Roma Primavera: battuta 2-0 l'Inter capolista, capolavoro Basile

Il difensore apre a Milano con una rete da urlo e consente ai giallorossi di comandare. Il raddoppio arriva con Arena, su rigore. Solo un palo di Vukaj intimidisce

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
30 Ottobre 2026 - 20:04

Vinciamo a Milano. Tre punti pesanti, contro la capolista, praticamente senza imperfezioni. La Roma Primavera, alla nona di Campionato, passa 2-0 con l'Inter al Konami Centre grazie al gol capolavoro di Basile (una girata pazzesca) e al rigore di Arena. Due timbri che scandiscono la bellezza, oltre l'efficacia, della prestazione dei ragazzi di Scala, ancora fortemente convincenti pur senza una lunga serie di calciatori, tra infortunati e convocati in prima squadra.

Si spinge più sulla destra in avvio, con Bonifazi spesso più avanzato di Marchetti, scelto come esterno di destra. Al 10’, il tiro del 13 porta al primo squillo della gara, seppur non troppo convincente, dopo un po’ di avvisaglie scaglionate e confuse della Roma con centrocampisti e trequartisti. Un’occasione sicuramente più grande arriva al 15’ sui piedi di Arena, servito bene da Paratici, ma il tiro all’ingresso in area è alto, impreciso. Troppo. Proprio come Basile che, dopo un giallo, al 23’ rischia e lascia a Franchi (post-rimpallo) una palla facile per l’1-0, sbagliata. Su Vukaj, una manciata di minuti più tardi, si distende invece bene Kilvinger. Non è un’Inter pericolosa, fatta eccezione per le ripartenze: lì la Roma accusa un po’ di sofferenza, mentre il palleggio offensivo prosegue senza particolari sussulti. Il vantaggio giallorosso, infatti, arriva sugli sviluppi di un corner ed è pazzesco: Maccaroni serve un pallone ottimo nel mezzo, Basile colpisce al volo in una mezza girata col mancino e la spedisce sotto al sette. L’esultanza non è per nulla contenuta: al 33’ è 1-0 e due minuti dopo c’è un possibile rigore che però non viene fischiato dal direttore di gara Gandino. La rete è una mezza svolta, accentua ancor di più il dominio sul campo della squadra di Scala, mai davvero in difficoltà. L’unico brivido c’è al 43’: lo provoca Vukaj, con un pallone a giro che si stampa sul palo ed esce fuori.

Il secondo tempo ricalca il primo. Lo si vede dal modo in cui la Roma attacca, recupera palla e sfiora il gol con Arena, ancora impreciso al 53’ da posizione favorevolissima. C’è una costante: il gruppo di Scala non si arrende e l’altra grossa chance arriva al 59’, quando Mackiewicz atterra Maccaroni in area. Stavolta, Arena è gelido e fa 2-0 calciando centralmente. Da lì in poi è solo una pratica. Anche se il tecncio è costretto a cambiare Terlizzi, tra i tre ammoniti romanisti con Basile e Cama. Poco cambia nella forma: il più reattivo è Maccaroni (fondamentale in entrambi i gol), con strappi e tentativi verso la porta nerazzurra. La tensione non manca, specie tra Rocca e Marchetti, entrambi ammoniti. Ma oltre a ciò, la pericolosità dell’Inter alla ripresa è pari allo zero. Arena cresce dopo la rete e diventa un problema quando l’intenzione è tenere palla; all’89’, invece, Loreti sfiora un gran gol con un tiro da fuori area. I nerazzurri attaccano nei minuti finali. La Roma, però, contiene fin troppo bene. I tre punti sono suoi. Stavolta sono realtà, ancora al culmine di una grande prestazione.

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