Alle 14 di oggi, se tutto andrà come deve andare, la Roma avrà 3 squadre giovanili su 4 in semifinale scudetto. Domenica scorsa aveva centrato l'obiettivo l'Under 15 di Tanrivermis - la squadra su cui c'erano più dubbi, l'unica (Primavera a parte, ma la formula è diversa), che non aveva concluso al primo posto il girone - venerdì lo ha fatto la Primavera, pareggiando 2-2 con il Chievo, eliminato per il peggior piazzamento in regular season,e oggi quasi certamente toccherà all'Under 17.

Che ha il passaggio del turno in mano: una settimana fa ha vinto 3-1 in casa del Milan (gol di Agostinelli, Tomassini e Travaglini), oggi passerebbe persino perdendo 2-0 a Trigoria. Difficile che accada, tenendo conto che in casa quest'anno la squadra di Fabrizio Piccareta ha giocato 12 partite, e le ha vinte tutte e 12, e la volta in cui ha faticato di più, lo ha fatto con due gol di scarto. Il Milan si affida al talento del centravanti Colombo, tre gol lo scorso mese all'Europeo Under 17, ma difficilmente potrà bastare per ribaltare il pronostico.

La Roma recupera Zalewski, che aveva saltato l'andata perché convocato (sotto età) dalla Polonia per il Mondiale Under 20: proprio domenica la sua squadra è stata eliminata dall'Italia. Ieri la Primavera ha rimandato a Roma Bove e Buttaro, per mettere ulteriormente al sicuro la qualificazione.

Ora l'Inter

Intanto la Primavera si gode la qualificazione alla semifinale, dopo il 2-2 col Chievo: doppio svantaggio, due gol di Estrella Galeazzi, che doveva sostituire il capocannoniere del campionato, Zan Celar, impegnato con la Slovenia Under 21. Ha giocato venerdì, praticamente in contemporanea con i compagni, ha segnato il gol del 2-1 alla Svizzera, con un bel sinistro di controbalzo a fil di palo (a segno anche l'ex viola Mlakar), martedì sarà a disposizione di De Rossi per la semifinale con l'Inter, la terza negli ultimi 4 campionati.

Nel 2016 la Roma eliminò i nerazzurri ai rigori (e sempre ai rigori, con il portiere Crisanto grande protagonista, vinse poi lo scudetto contro la Juve), nel 2017 vinse l'Inter 1-0 (gol di Xian Emmers, quest'anno 20 presenze e un gol con la Cremonese in B), nel 2018 uscì nel playoff con la Juventus (altrimenti indovinate con chi avrebbe giocato la semifinale?), martedì il terzo atto, allo stadio di Sassuolo, lo stesso della gara di venerdì scorso. Dopo che la doppia semifinale del 2016 e del 2017 si era giocata allo stadio del Sassuolo, ovvero il Mapei Stadium di Reggio Emilia.

«Conoscevamo le capacità del Chievo - ha dichiarato a Roma Tv Alberto De Rossi - hanno una grandissima fisicità e qualità, sono abbastanza completi. In campionato abbiamo sofferto tantissimo, sapevamo di dover soffrire anche in questa partita. Alla fine abbiamo ottenuto questa qualificazione che è una cosa molto positiva. Certo, c'è stata troppa sofferenza: nel primo tempo non abbiamo fatto bene. Nella ripresa abbiamo ripreso le redini del gioco, si è vista la forza di volontà e il carattere dei ragazzi. C'è stato di tutto in questa partita: abbiamo fatto tanti errori e perso fiducia in diversi momenti, così hanno ripreso fiducia loro. Sottolineo però la capacità di soffrire di tutti. All'Inter penseremo più avanti».

«Siamo una grande squadra e l'abbiamo dimostrato - ha dichiarato il terzino sinistro Semeraro, sempre al canale di casa - siamo partiti male ma alla fine ci siamo ricompattati ed è uscito il nostro carattere. Nel primo tempo abbiamo subito la loro pressione e siamo stati meno lucidi. Sapevamo che davanti avevano giocatori veloci e dovevamo stare attenti alle ripartenze. Ma si può fare sempre meglio, ripartiamo da questo passaggio del turno. Non vediamo l'ora che arrivi l'Inter, siamo una grande squadra e cercheremo di andare in finale».

Dall'altra parte del tabellone, domani alle 20.45, al Tardini di Parma, c'è Atalanta-Torino. Un quarto d'ora prima, a Santarcangelo di Romagna, la semifinale Under 15 Roma-Napoli.