Settore Giovanile

Primavera beffata: Nardin segna e la Roma domina, ma è pari al 98' col Monza

Il difensore segna subito, assistito da Almaviva. Poi i giallorossi giocano, creano e sprecano. Nel finale la dormita della retroguardia: Gaye pareggia

(MANCINI)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
21 Marzo 2026 - 17:04

Beffa enorme, da mangiarsi le unghie. Al Tre Fontane, la Roma Primavera prende solo un punto col Monza: finisce 1-1, nonostante l'eccelsa prestazione dei ragazzi di Guidi. È Gaye, nel finale del recupero, a regalare ai suoi un punto non meritato sul campo. Su una dormita generale della difesa.

Pronti, partenza, gol. O quasi. Perché sulla prima palla utile c'è il gol: lo sigla al 5' Nardin, sul corner battuto da Almaviva, anticipando sul primo palo Azarovs e l'uscita di Vailati. Episodio che certifica ancor più la centralità del numero 11 nello scacchiere di Guidi. La rete, invece, è più di spinta che di conferma e dona una veste lucida e brillante alla Roma. L'unico errore è dettato da un passaggio sbagliato di Zinni, non sbagliato a dovere da Fogliaro e Ballabio. Poi, è Maccaroni a scaldare i guantoni del portiere con un tiro a giro forse troppo lento. Col passare dei minuti, gli scontri in mezzo al campo aumentano e i giallorossi perdono Terlizzi (visibilmente zoppicante), con l'ingresso di Lulli sulla destra e l'arretramento di Carlaccini nei tre di difesa. Il Monza procede coi lanci, spesso raccolti con prontezza da un concentrato Nardin, tanto fondamentale in avanti quanto dietro. Poca l'intesa tra Abou Elezz e i compagni di reparto. Mentre la Roma vive di recuperi e ripartenze inconcludenti. L'altro squillo arriva nel recupero, quando Maccaroni colpisce di prima su cross di Cama e trova la respinta ravvicinata di Vailati.

La prestazione è efficiente ed efficace. Dietro si limita, davanti prende spazio la fantasia, seppur con qualche frenata di troppo. Sempre contraddistinta dall'ordine dettato dai due centrocampisti Di Nunzio e Bah. Se Almaviva continua a inventare, dietro si lotta anche alla ripresa. Centrale è anche Morucci nel dare brio all'attacco, pure nella riaggressione. Ci prova Di Nunzio con un tiro potente ma alto al 54'; 5' più tardi, è Abou Elezz a spaventare andando vicino all'incrocio. Tutto il secondo tempo scorre con la Roma a tenere il pallino del gioco, simbolo di una prestazione dominante. Ma a recupero inoltrato, dopo il raddoppio divorato da Panico, è il subentrato Gaye a pareggiare: sul cross di Castelli, il 9 si ritrova sul secondo palo libero di colpire. Grossa macchia, al termine di una gara perfetta.

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