Non c'è il derby nel campionato Under 17: la Roma ha la Salernitana nel suo girone, e la Lazio, con lo stesso proprietario, è dovuta emigrare in quello del Nord. L'ultimo, prima del 4-0 di ieri ad Amatrice, capitò a giugno, nei quarti, tra questi stessi ragazzi del 2002: la Roma si garantì il passaggio in semifinale vincendo con un clamoroso 7-2 in casa dei biancocelesti, che salvarono l'onore vincendo con un inatteso ma inutile 4-0 a Trigoria. I veri valori, secondo gli addetti ai lavori, erano quelli della gara di andata: la Lazio ha più centimetri – il difensore centrale Pica e il centravanti Zilli sono due giganti, messo molto bene anche l'altro centrale Franco, l'unico che ha fatto parte del giro azzurro – la Roma gioca meglio il pallone. E Piccareta, che il girone lo ha vinto da tempo, domenica a Palermo ha tenuto a riposo un po' di titolari per schierare la formazione migliore qui ad Amatrice.

E i migliori segnano subito: ottimo slalom di Bove sulla destra, dopo appena 6' di gioco, palla la centro, destro di prima intenzione di Milanese sul secondo palo. Zalewski mette in mezzo un cross pericoloso, ma senza esito, la Lazio prova a rendersi andando in pressing su una giocata elegante ma rischiosa del portiere Boer con i piedi, Cancellieri prima prende la mira mancando di poco il bersaglio su una punizione battuta di seconda, al 21', poi, cinque minuti dopo, riprova il sinistro da fuori, dalla stessa posizione, e firma il 2-0. A inizio ripresa Fratini cambia tre giocatori, ma la reazione arriva dopo il terzo gol della Roma: cross di Zalewski dal fondo, messo in angolo, battuta corta, potente tiro-cross di Milanese, Agostinelli è sulla traiettoria, e devia in porta. Come Bove è sulla traiettoria, poco dopo, di un bel tiro di Zalewski, ma stavolta è una respinta, non una deviazione, e l'occasione sfuma. Per la Lazio giusto un cross basso del neo entrato Vignes, che sfila davanti alla porta, poi ancora Milanese al tiro, parato. Al 23' la Roma chiude i conti: punizione di Zalewski, Bove rimette in mezzo, torre di Astrologo, la deviazione ravvicinata di Agostinelli – preferito allo svedese Persson e al camerunese Tueto Fotso – vale doppietta e 4-0. Poi anche Piccareta fa rifiatare qualche titolare, ma la Roma continua a fare la partita: l'ultima occasione, nel recupero, capita a Ciervo, Caruso evita il quinto gol. Stamattina l'organizzazione porterà le squadre in visita nelle città coinvolte - oltre ad Amatrice ci sono Terni e Rieti - nel pomeriggio seconda giornata: alle 15 Roma-Pescara, allo stadio Gudini di Rieti. Con una vittoria sarà semifinale.