Non bastano i big alla Primavera, per tornare a quella vittoria che in campionato manca dal 4-2 all'Inter del 2 novembre: a Cagliari finisce 1-1, due punti nelle ultime 5 giornate. De Rossi ha a disposizione 4 giocatori offensivi andati in panchina in serie A, e per metterli tutti abbandona l'abituale 4-1-4-1 per un 4-2-3-1 con Celar centravanti, Cangiano a destra, D'Orazio a sinistra e Riccardi trequartista. Ma il cambio di modulo non produce gli effetti sperati.

Il Cagliari ha più fame, e parte meglio: dopo 4' Lella sbuca davanti a Greco, lo scavalca con un pallonetto che centra la traversa, al 9' Ladinetti va al tiro da fuori, Greco devia in angolo, al 13', a sorpresa, Roma in vantaggio. Pezzella, servito da fallo laterale, si libera di Marongiu e va al tiro da posizione angolata, Daga si lascia bucare. Ma poco dopo Verde cerca il contatto con Cargnelutti, l'arbitro assegna un dubbio rigore, che lo stesso centravanti trasforma.

Ancora Verde pericoloso di testa, come D'Orazio a inizio ripresa: palla alta da buona posizione, in entrambi i casi. Il Cagliari si affida a Riccardo Doratiotto, che prima fa ammonire Trasciani, poi impegna Greco da fuori, infine spreca un bel pallone di Lombardi, calciando alto da tre metri. Al 25' un cross di Semeraro finisce sulla traversa, un minuto dopo primo strappo centrale di Riccardi, che impegna Daga dal limite. La Roma migliora quando De Rossi riporta Cangiano a sinistra e D'Orazio a destra, ma la parata più difficile la deve fare Greco, su botta da fuori di Contini, risponde Daga, impegnato da un diagonale di Cangiano. In chiusura uno spento Celar ha due calci di punizione dal limite, entrambi colpiscono la barriera.