Si ferma a casa Milan la serie di vittorie della Roma Primavera, 2-2 al termine di una gara molto spettacolare, contro una squadra in netta ripresa dopo un inizio difficile, ma fermata da due prodezze individuali di Felix e Oliveras. Il ghanese la sblocca dopo appena 5', con un gol di astuzia, favorita dall'ingenuità della difesa avversaria: lanciato in contropiede da Satriano aggira l'uscita del portiere Desplanches, che però lo porta verso l'esterno. Il numero 11 della Roma si ritrova a un paio di metri dalla linea di fondo, i difensori si piazzano al centro per intercettare il cross, il portiere anche, il romanista lo beffa calciando tra lui e il palo. Davanti il Milan schiera il colpo dell'ultimo giorno di mercato, l'ivoriano Chaka Traoré, primo classe 2004 ad aver giocato in serie A, due presenze con il Parma: al 7' si libera sulla destra e mette in mezzo per Capone, che calcia alto. Al 12' Mastrantonio esce bene sui piedi dell'ex compagno di squadra Rossi, ma un minuto dopo non può nulla sul perfetto sinistro a giro di Enrico Di Gesù, che fuori area ha il tempo di controllare, prendere la mira e centrare l'incrocio dei pali.

Gol molto bello, ma non come quello che firma un altro minuto dopo l'ex Barcellona Jan Oliveras, che parte palla al piede in area, si libera in dribbling di 4 giocatori, e calcia sotto la traversa, riportando avanti la Roma. La partita è vivacissima: al 16' Rossi va al tiro, respinge Mastrantonio, al 18' ci riprova Di Gesù, altro sinistro da fuori, la palla sbatte sulla schiena di Rossi e colpisce il palo, ma il centravanti rossonero era in posizione nettamente irregolare. Molto meno netta l'irregolarità di Morichelli su Traoré, che stava già lasciandosi cadere quando viene toccato dal difensore della Roma, capitano per l'assenza di Tripi, rimasto a disposizione di Mourinho. Ammonizione e rigore, Capone spiazza Mastrantonio e firma il 2-2. Alla mezz'ora il portiere giallorosso si oppone per due volte ad Alesi, fantasista schierato mezzala sinistra: era la stellina del Milan Under 15 che perse lo scudetto in finale proprio contro la Roma.

Una buona ripartenza

Nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo succede poco, nessun cambio a inizio ripresa, Roma pericolosa in avvio: Felix prima si decentra e va al cross, senza trovare compagni, poi riceve palla da Satriano e va al tiro, bloccato da Desplanches. Rossi si lancia con la gamba tesa entrando sulla caviglia di Morichelli, l'arbitro si limita al giallo, e gli fa un favore. Al 12' De Rossi cambia due terzi d'attacco, togliendo il centravanti Satriano (buona la sua prova) e il trequartista Volpato (buoni sprazzi, pericoloso sulle palle inattive, ma poco continuo) per mettere Voelkerling Persson e Cassano. Al primo pallone lo svedese va al cross per Felix, ma Stanga devia in angolo, passa invece quello di Oliveras dal fondo, il ghanese taglia sul primo palo e colpisce di testa, esterno della rete. Al 19' il primo spunto del Milan, un filtrante di Traoré per Capone, bravo Mastrantonio in uscita bassa ad anticiparlo. Al 21' Cassano mette giù Alesi al limite dell'area, Giunti si gioca subito il doppio cambio, e Amore, subentrato a Traoré, va a calciare la punizione, parabola perfetta, traversa piena.

Al 71' Felix si libera sulla destra e mette in mezzo, trovando Cassano solo in area: l'attaccante pugliese mira l'angolino basso, mancandolo non di molto. Capone lancia in profondità Amore, ottima l'uscita sulla lunetta di Mastrantonio, che lo anticipa molto bene con i piedi, prendendo una botta sul ginocchio sinistro (gioco fermo un paio di minuti, ma rimarrà in campo). Felix prova l'acrobazia su angolo di Cassano, poi indovina un bel filtrante per Persson, anticipato all'ultimo, poi recupera palla su Bozzolan, facendolo ammonire. Il Milan si copre, fuori il numero 10 Capone, dentro Obaretin, terzo centrale difensivo, con cambio modulo, ma Alesi indovina il filtrante per Rossi, bravo Mastrantonio a chiudergli lo specchio col piede: nel finale il portiere giallorosso respinge un bel tiro da fuori dello stesso Alesi, sicuramente il milanista di maggior prospettiva. L'ultimo tiro è un sinistro di Amore, al 94', deviato in angolo: il pari ci può stare.