Non poteva essere una partita come tutte le altre, la gara inaugurale del Memorial "Manlio Scopigno", che è organizzato a Rieti - la città adottiva dell'allenatore filosofo, che vinse lo scudetto col Cagliari, e passò per qualche mese anche alla Roma - ma con frequenti escursioni ad Amatrice. Già da qualche anno la prima gara, che va in diretta su RaiSport, si gioca nella città devastata dal sisma, in un campo ricostruito come simbolo di rinascita: molto resta ancora da fare, qualcosa probabilmente non verrà fatto mai, dietro la porta dove la Roma ha segnato il primo gol resta ben visibile uno dei tanti palazzi che sono rimasti in piedi ma completamente inagibili, senza più finestre, e con vistose crepe sulla facciata. Gli edifici non torneranno quelli di prima, l'importante è che torni la gente: il calcio, nel suo piccolo, ha sempre fatto la sua parte. C'erano in campo Roma e Lazio nella prima gara, e prima del calcio d'inizio i giocatori sono andati a rendere omaggio al monumento delle vittime del sisma. La Roma ha vinto, 2-1 in rimonta, ma stavolta era meno importante.

Le motivazioni

Il torneo è riservato all'U17: la Roma è campione in carica, ha lo scudetto sul petto, ma l'annata dei 2005 è considerata meno ricca di talento di quella dei 2004, che c'era lo scorso anno (e che aveva vinto anche lo scudetto U15). Tanto che l'ultimo confronto diretto con la Lazio era finito molto male: finale del campionato Under 14 a Via Farsalo, il campo Roma della Romulea, 3-0 per i biancocelesti. E due tra i migliori talenti dei 2005 della Roma, il centrocampista De Angelis e l'attaccante Bolzan, ieri non erano ad Amatrice ma a Duisburg, per un torneo con l'Italia U17 (con loro anche il laziale Milani). L'ultimo precedente era quel ko del 2019 anche perché quella è l'ultima stagione conclusa regolarmente, dopo che il Covid ha fermato dopo un pugno di gare sia quella in cui avrebbero dovuto fare l'Under 15 che quella dell'Under 16. La stagione che va a iniziare sarà fondamentale per questi ragazzi, dopo due anni di vuoto.

La partita

Non ha fatto acquisti quest'anno la Roma per i 2005, a parte lo svedese Wiklund, che però resta in panchina: al centro dell'attacco parte Giulio Misitano, italiano di Brooklin, arrivato un anno fa dalla Metropolitan Oval Academy, in tempo per giocare una sola gara, prima della sospensione. Al suo fianco Polletta, trequartista col numero 10 è Rozzi, che di solito gioca davanti alla difesa: mezzali Marazzotti e capitan Graziani, i migliori talenti della squadra, Cichella davanti alla difesa, Boldrini e Ienco - provati entrambi dall'Under 18 - fanno coppia dietro, terzini Cavacchioli e Bouah, tra i pali l'altissimo Mengucci. In panchina c'è Ciaralli, una vita da allenatore in seconda, promosso al posto di Piccareta, passato alla Spal Primavera. La Lazio, che ha da tempo mandato sotto età Troise, il suo talento migliore dell'annata, si porta in vantaggio al 7', con magnifico gol di Cannatelli, una sforbiciata stile Figurine Panini, su cross da destra di Di Tommaso. Al 12' la prima bella azione della Roma: Rozzi lancia da centrocampo per Graziani, che gira di prima intenzione per Marazzotti, che entra in area e calcia, para Renzetti. Che al 27' deve arrendersi al guizzo di Misitano, rapidissimo nell'approfittare di un pallone che Di Tommaso aveva tolto a Rozzi al limite, senza però riuscire ad allontanarlo. Dopo 5' di ripresa Graziani vince un contrasto, destro in diagonale di Misitano, il portiere biancoceleste respinge in due tempi. Dieci minuti dopo però l'ottimo colpo di testa del difensore centrale giallorosso, in elevazione su angolo di Rozzi, gli piega le mani: 2-1. Nazzaro di testa manda fuori la palla del pari, bel tiro di sinistro di controbalzo di Tarantino, palla in rete, l'arbitro annulla, ma subito dopo fischia la fine. Alle 15 si torna in campo contro il Broendby, allo stadio Gudini di Rieti.