Cambierà pelle, come ogni estate, la Roma Primavera: il primo 2002 a trovare squadra è stato Alessio Buttaro, difensore centrale, che giocherà in C con il Palermo. Cresciuto nel Cinecittà Bettini (insieme al povero Guerini) la Roma lo prese nel 2011: in 10 anni ha fatto tutta la trafila, arrivando ad allenarsi con la prima squadra, a novembre.

I titolari in quel periodo erano Ndiayé, Vicario e Feratovic, nessuno convocabile per l'Europa League, al contrario di Buttaro e Tomassini, che furono inseriti nell'allegato B della lista Uefa. Il primo ha avuto la maglia numero 66, ma non è mai stato convocato per gare ufficiali: 19 partite e un gol, al Torino, in Primavera rendendosi utile anche da terzino, oltre che da quinto di centrocampo. Non molto alto, ma pulitissimo negli interventi difensivi, aveva il contratto professionistico con la Roma, che pensava di confermarlo come fuoriquota, prima dell'interessamento del Palermo, che lo ha preso a titolo definitivo, offrendogli un quadriennale. Percorso inverso per un promettente centravanti classe 2007, Lorenzo De Caro, che giocherà con la Roma U15.

«Sono arrivato alla Roma da bambino - ha scritto Buttaro su Instagram - ho portato questa maglia per 10 anni con grande orgoglio. Abbiamo lottato, sofferto, vinto e gioito insieme a tutti e i miei compagni che sono stati come fratelli per me. Ringrazio l'A.S ROMA che è stata come una seconda casa e mi ha dato modo di crescere. Ora è arrivato il momento di salutarci perché mi aspetta una nuova sfida che cercherò di affrontare dando tutto me stesso al Palermo e di continuare la mia crescita».

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