Grinta, esperienza e fame di gol. Valeria Pirone è ufficialmente una nuova calciatrice della Roma. La classe '88 è nata a Torre del Greco ed è quella centravanti che la squadra ha sempre stentato a trovare. L'ultima "prova" era stata fatta con Banusic, che però non ha reso a un livello sufficiente. E allora le giallorosse si affidano a una calciatrice capace di segnare 90 gol in Serie A in 206 presenze, che ha girato tanto (passando anche nella Capitale, sponda Res Roma nella stagione 2014-15 con 10 reti in 23 partite, dopo nove stagioni al Napoli dal 2006) e con la maglia del Sassuolo nella passata ha messo il suo nome sul tabellino delle marcatrici per dieci volte.

Il primo di questi, lo ha segnato proprio contro la Roma, firmando il pareggio neroverde dopo il temporaneo vantaggio di Lazaro. Difficile pensare che Bavagnoli l'abbia notata proprio in quel momento, vista la sua grande esperienza nel calcio italiano, ma è ironico pensare che proprio con la spagnola si troverà a "dividere" il ruolo di centravanti. Tra le due però non c'è un vero e proprio "aut-aut": la campana è un numero nove puro, capace di segnare in tutti i modi, con importantissime caratteristiche di finalizzazione; Lazaro ha mostrato che nel 4-2-3-1 fa un lavoro diverso, sì rivolto al gol, ma anche molto spesso atto a favorire la manovra delle compagne, abbassandosi sulla trequarti in fase di costruzione. Più che un dualismo, sarà una possibilità di scelta che il tecnico Spugna potrà sfruttare in base alle necessità.

«Mentalità vincente»

«Siamo convinti di aver preso una calciatrice che sarà una guida per le giovani perché la sua voglia di lottare su ogni pallone è un esempio perfetto di mentalità vincente»: le parole di Betty Bavagnoli sottolineano come l'arrivo dell'attaccante sia utile sotto tanti aspetti, anche per l'ottica futura (nonostante abbia firmato un contratto annuale). Dovrà portare quella fame di gol che tante volte è mancata alle giallorosse, fondamentale nel calcio offensivo di Spugna.

«Sono una calciatrice cattiva - ha detto Pirone al sito ufficiale del club - inteso in modo buono. Voglio dare tanto, voglio fare bene e mettermi a disposizione delle compagne». Come detto, nel suo unico anno a Roma ha lasciato il segno e ha confermato di essersi trovata bene: «Essere di nuovo nella Capitale mi fa un buon effetto. La prima volta ho trovato persone che non mi hanno fatto mancare niente e sperodi rendere come ho fatto qualche anno fa». Per il prossimo anno la maglia numero 9 è ancora sguarnita e non è da escludere che la indossi lei, che negli anni ha sfidato le giallorosse di Bavagnoli e ne ha riconosciuto il valore: «Dopo la Juve è una delle squadre più forti, da avversarie ci preparavamo sempre al massimo».