La delusione di ieri i classe 2003 se la porteranno appresso a lungo, la Roma proverà a scrollarsela di dosso già stasera, con la seconda finale di fila, contro lo stesso avversario (ore 19, Stadio Bruno Benelli di Ravenna, diretta su Sky e Roma Tv). Solo che il Genoa 2003 ieri partiva nettamente sfavorito, mentre quello dei 2004 è considerato ben più forte: ha giocatori che fanno parte del giro azzurro, come il trequartista Accornero, già visto in Primavera, o il difensore centrale Cagia.

Due anni fa, quando i 2004 della Roma vinsero lo scudetto Under 15 con Tanrivermis in panchina, battendo 2-0 il Milan, il Genoa manco l'appuntamento di un soffio, eliminato in semifinale dai rossoneri (2-1). Quest'anno in semifinale la squadra allenata da Abdulaye Konko - cresciuto nella Primavera del Grifone, prima di passare a quella della Juve e finire alla Lazio - aveva il Bologna di Raimondo e Amey, i due che Mihajlovic ha fatto esordire in A (il secondo, a 15 anni, ha tolto lo storico record di Amedeo Amadei), e ha vinto 3-1 in trasferta in rimonta (gol di Romano e doppietta di Accornero).

La Roma U17 al completo non teme nessuno, ma al completo non sarà, anche se è cosa nota: i due 2004 migliori non hanno mai giocato quest'anno, Pagano ieri era il 10 del'U18, dopo aver debuttato in Primavera, categoria con cui ha raccolto 14 presenze il portiere Mastrantonio. E 9 il regista Faticanti, che però è tornato a disposizione di Piccareta, come l'attaccante Cherubini, 16 gare e 4 gol coi 2003. Con loro, i gemelli D'Alessio, e un Pisilli in gran forma, si proverà a vendicare l'U18.