José Mourinho punta su Zaniolo. Lo Special One si è informato costantemente in questo mese passato a Pontremoli dal talento di Massa per completare il recupero dal secondo infortunio al crociato. Sia Mourinho che i membri del suo staff hanno mantenuto un filo diretto con Nicolò Zaniolo, come Tiago Pinto del resto, seguendolo in quell'ultimo gradino del suo recupero dall'infortunio al ginocchio. Il talento giallorosso ha risposto bene agli ordini del professor Gian Nicola Bisciotti, ex collaboratore atletico dell'Inter (anche di quella di Mourinho) al Kinemovecenter e sarà a disposizione fin da subito, per il 6 luglio, data del raduno giallorosso. Oggi Zaniolo è stato a Trigoria per i tamponi e da domani inizierà le prime sedute al Fulvio Bernardini con una settimana d'anticipo rispetto ai suoi compagni di squadra.

Quella entrante sarà una settimana di lavoro, l'ennesima per Nicolò, che alle persone che gli stanno più vicine ha confessato di non voler fare vacanze perché negli ultimi mesi non gli sono mancati i momenti di relax. Neanche in questo mese, nel quale ha lavorato sei giorni (doppie sedute e attenzione scientifica alla dieta) e, giustamente, il settimo giorno si è riposato. Per dividersi tra famiglia e amici. Venerdì compirà 22 anni e in piena estate diventerà papà.

Due ulteriori step nel processo di crescita. Una crescita che lo stesso club si augura prosegua nel migliore dei modi e sta dando al giocatore tutto il supporto possibile per una ripresa al 101%. Il numero 22 romanista è carico, attende con ansia di poter lavorare con Mourinho e di sorprenderlo. «È pronto», ha scritto qualche giorno fa il suo terapista Marco Vegnuti sui social, incassando tanti cuoricini rossi da Nicolò, di cui ha postato una foto nel centro. Per la soddisfazione del professo Christian Fink, che ha seguito tutta la parte riabilitativa dopo l'intervento in Austria nella sua clinica a Innsbruck. Tutte le carte ora sembrano in regola affinché i desideri dei tifosi giallorossi di tornare a sognare con Zaniolo in campo siano esauditi.

Intanto si attende con trepidazione lo sbarco di José Mourinho nella Capitale, sul quale per il momento c'è il riserbo assoluto anche se tutti i movimenti lasciano pensare che avverrà davvero nell'immediato. A Ciampino, settore voli privati, dove tutta la logistica è preallertata e sono stati effettuati anche sopralluoghi per capire meglio come strutturare l'evento. Già, perché di questo si tratterà. Difficile immaginare che passi inosservato, anche se questa Roma ha abituato tutti a lavorare in segreto.

Mou arriverebbe dal Portogallo, che appartiene all'elenco C e quindi non ci sarebbero problemi di quarantena obbligatoria, anche se lo Special One ha transitato in Inghilterra in precedenza (oltre al vaccino e ai tamponi di rito, esistono anche permessi speciali di lavoro per evitarla). Insomma, manca davvero poco per Mourinho, Zaniolo e per tutti i romanisti. Per abbracciarsi ancora.