Quando si cominciò ad affacciare in Primavera la classe 2001 c'erano tre numeri 10 un gradino sopra gli altri: lo juventino Fagioli, il romanista Riccardi e l'atalantino Cortinovis. Il primo quest'anno ha giocato con la Juve U23 in serie C (debuttando anche con Pirlo), il secondo ha giocato (poco) in B con il Pescara, il terzo è rimasto in Primavera a fare il fuoriquota, cosa che a quelli bravi capita di rado. E che lui rientri a pieno titolo nella categoria lo ha dimostrato firmando primo e secondo gol del 2-1 con cui l'Atalanta ha eliminato la Roma dalla fase finale del campionato. Sarebbe bastato anche il pari ai giallorossi, per il miglior piazzamento in regular season: fino all'87' era 1-1, e una gigantesca palla gol sprecata da Podgoreanu poteva chiudere i conti prima del bis di Cortinovis.

La cronaca

Già al 5' il vantaggio: Cortinovis serve Gyabuaa, il tiro è sballato, ma diventa un assist per lo stesso numero 10, che controlla e calcia all'angolino basso. La Roma risponde con un cross da trequarti di Bove, Podgoreanu di testa non arriva. Un altro cross del numero 8 finisce tra le braccia di Dajcar, che deve impegnarsi di più sul destro di Milanese: dalla parte opposta un diagonale di Ghisleni a lato di poco, e un colpo di testa sprecato da Italeng, che da ottima posizione schiaccia tra le braccia di Mastrantonio. Milanese lancia bene Podgoreanu, destro parato: la Roma produce di più, l'Atalanta è più pericolosa quando spinge. Come al 20', quando il solito Cortinovis apre sulla destra per Ghislandi - altro classe 2001: l'Atalanta ne aveva 4 in campo, la Roma solo Tall - che calcia sull'esterno della rete. Al 27', subito dopo il cooling break, reso indispensabile dai 30 e passa gradi, Milanese si libera bene sulla sinistra, ma il suo cross dal fondo viene allontanato da un difensore, poi si vede di nuovo Ghislandi (che non a caso ha già debuttato in A) che supera in velocità Rocchetti e calcia, impegnando Mastrantonio. Il tempo si chiude con Zalewski che intercetta un appoggio di Ceresoli, ma il suo cross non crea problemi a Dajcar. Che a inizio ripresa deve uscire fuori area per anticipare Felix, subentrato a Tall, Zalewski prova a sorprenderlo calciando la sua respinta, il pallonetto finisce a lato. La Roma sembra vivace: Rocchetti conquista un angolo, parabola tesa di Zalewski, Buttaro manca di un soffio la deviazione ravvicinata sul secondo palo. Lo stesso italo-polacco prova un paio di cross sulla sinistra, il secondo sfila davanti a Dajcar senza trovare compagni. Poi rialza la testa l'Atalanta, che in pugno di minuti fa ammonire due difensori della Roma (Ndiayè per un fallo di mano, Tomassini per una trattenuta su Cortinovis), impegna Mastrantonio con Sidibe (tiro improvviso, dopo scambio col solito Cortinovis), manca di poco lo specchio con un sinistro dal limite di Ghisleni. Al 12' De Rossi mette Oliveras per Rocchetti e Ciervo per Bove, con Podgoreanu che cambia fascia e Zalewski che passa in mediana.

Squadra molto offensiva, ma la mossa rende: Ciervo prima ci prova da fuori, col sinistro, poi - dopo un tiraccio alto di Milanese, pescato da Tomassini dalle parti del dischetto - mette in mezzo il pallone del pari, che Zalewski calcia in maniera perfetta, al volo, talmente angolato sul palo lontano che il portiere neppure prova a buttarsi. Dopo un altro paio di tentativi di Ciervo da fuori l'Atalanta ha il pallone della vittoria, sulla testa di Italeng, ben servito dal fondo da Ghisleni: tra le braccia di Mastrantonio. Sul rovesciamento di fronte Tomassini mette in rete di testa, annullato per fuorigioco, i due tecnici inseriscono forze fresche: De Rossi mette Feratovic al posto di Milanese, passando alla difesa a 5. E la squadra, fatalmente, arretra il baricentro. Ciervo fa ammonire Scalvini e rifiatare i suoi, poi, al 41', sfruttando uno spunto di Felix, serve un pallone facile facile a Podgoreanu che a un metro dalla porta vuota riesce incredibilmente a mandare alto. Mastrantonio alza in angolo un pericolosissimo cross di Ghislandi, sugli sviluppi della battuta la palla arriva a Cortinovis, che da fuori inventa un pallonetto che ricade all'incrocio dei pali. De Rossi inserisce Satriano, che ha una buona palla ma la calcia debolmente, Ndiayè stende De Nipoti e si prende il secondo giallo. Podgoreanu prova a farsi perdonare servendo un bel pallone a Satriano, al 94', ma il suo tiro viene parato senza troppi problemi da Dajcar: sabato in semifinale con la Sampdoria ci saranno i bergamaschi.