Sontuosa. La Roma surclassa il Bologna di Mihajlovic con un primo tempo che eoca dimensioni di punteggi record. Sarebbero perfino battuti se la mira nei pressi della porta avversaria fosse più precisa. Ma il il calcio messo in mostra al Dall'Ara è a (larghi) tratti paradisiaco.

8 FONSECA Ammira dall'alto della tribuna la versione più scintillante della sua creatura. Dai lati e dal centro, molteplici soluzioni collettive, esito spettacolare.

6,5 LOPEZ Festeggia il compleanno tornando titolare e soprattutto chiudendo la porta a Palacio a goleada non ancora aperta. Beffato dal fuoco amico, si ripete a inizio ripresa sempre sull'argentino.

6,5 KUMBULLA In una gara priva di gravi pericoli, resta comunque attento e concentrato finché non chiede il cambio.

6 CRISTANTE Avventato quanto sfortunato sulla palla vagante che vale il gol della bandiera rossoblù. Per il resto però sbaglia poco.

7 IBANEZ Quando gioca d'anticipo lascia le briciole agli avversari, sovrastandoli anche sullo scatto.

7,5 KARSDORP Cautela impone di non rispolverare ancora il vecchio soprannome, ma i continui e ripetuti andirivieni sulla fascia somigliano molto all'originaria locomotiva. E la corsa prepotente da cui nasce il gol della cinquina è da Alta Velocità.

7,5 VERETOUT Con Villar e Pellegrini forma un terzetto di interpreti che inscena dialoghi da Oscar fra mediana e trequarti. Si prende anche la soddisfazione della rete, ma poi paga dazio alle mille e più rincorse, rimediando un giallo evitabile a fine primo tempo e gara in cassaforte.

8 VILLAR Liedholmiano: fa correre la palla, oppure la tiene incollata ai piedi. Testa alta e nessuna paura dei nugoli di avversari che lo circondano (e a volte lo colpiscono duro, come nel finale). Ingredienti essenziali di una regia eccelsa, in grado di tessere trame di gioco dalla qualità stratosferica.

8 SPINAZZOLA I bolognesi non fanno in tempo a prendergli la targa, che mette in mezzo la palla che frutta il vantaggio. Da lì in poi è un crescendo di sprint, uno dei quali autoconcluso con uno splendido cucchiaio in rete vanificato dal fuorigioco iniziale. Si permette anche il lusso di una traccia da trequartista per il 3-0.

7,5 PELLEGRINI A lungo in dubbio dopo l'attentato di Obiang, va in campo e sfodera una prestazione maiuscola, trovando l'assistenza vincente a Dzeko e la firma personale. Se il Var gli nega la doppietta, nessuno può negarne classe e sostanza.

8 MKHITARYAN Quando prende palla, tremare Bologna fa. L'asse mancino con Spina fa impazzire i dirimpettai, creando pericoli a ripetizione. Sublima la prestazione con l'assist che chiude il match e con la firma personale sulla cinquina.

7 DZEKO Poli sembra negargli il gol dell'aggancio ad Amadei. Ma il traguardo è soltanto rinviato e lo centra con sterzata e sinistro vincente. Lo stesso piede che fra il 2-0 e il 3-0 si divora la doppietta. Sarebbero altri due errori da matita blu quelli successivi, se la Roma non dilagasse e lui non continuasse a regalare sprazzi di gioco maestoso, come quello da cui nasce il 4-1.

6,5 SMALLING Rientro soft dopo la presenza europea. Fa in tempo a prendere la mira (imprecisa) davanti e a chiudere da par suo dietro.

6 MAYORAL Rileva Dzeko e gli sprechi del caso, sciupando due occasioni d'oro per marchiare il set: una stampata sul palo, l'altra sul portiere.

S.V. PEREZ Entra quando il match non ha più nulla da chiedere.

S.V. CALAFIORI Pura presenza nel recupero.

S.V. DIAWARA Come sopra.