A quattro mesi dall'ultima volta, la Roma torna corsara. Vittoria in trasferta netta, che segue quella col Parma e mostra una squadra molto diversa da quella raccapricciante scesa in campo dalla ripresa fino a una settimana fa. Con la ciliegina del ritorno al gol di Zaniolo. 

IL MIGLIORE - VERETOUT 7 Dopo il gol al Parma ci prova gusto e il primo squillo alla porta bresciana è suo. La maratona di mercoledì per lui non si è mai interrotta e continua a correre da allora. 

FONSECA 6,5 Insiste con la difesa a tre e il cambio di interpreti (uno) non modifica il risultato: vittoria senza sofferenze, come era lecito attendersi.

6,5 MIRANTE Ritrova il campo un po' a sorpresa. Giustifica la presenza con un prodigioso intervento nel finale. 

6,5 MANCINI Il Brescia non lo chiama agli straordinari, ma sull'ordinario di giornata è più che affidabile. 

6 IBANEZ  Nelle battute iniziali rischia di farla grossa a pochi passi da Mirante e anche dopo palesa qualche esitazione da brivido. In anticipo è però puntuale e se aggiustasse la mira, con quella scelta di tempo nel gioco aereo potrebbe far tremare più avversari che compagni. 

6 FAZIO Un po' svagato in avvio, riesce poi a prendere le misure, soffre poco e prende a impostare da dietro, pescando con un gran lancio Perez in posizione più che allettante. Sblocca match e score personale in campionato a inizio ripresa. 

6,5 PERES Cercato spesso sulla corsa dai compagni, è dalla sua parte che nascono le prime occasioni, quando prova a bissare l'assist dell'ultima gara. Rifinisce la più bella delle manovre corali sulla testa di Kalinic, ma il croato spreca. Ma sul binario destro è un treno puntuale. 

6,5 DIAWARA Presenza numero 100 in A: nelle ultime due in crescita costante. 

6 KOLAROV Meno sollecitato del solito con Peres che spinge tanto sul versante opposto. La solita velenosa punizione trova lo specchio ma anche Andrenacci. 

6,5 PEREZ Fa da scudiero al centravanti di scorta svariando su tutto il fronte alle sue spalle, pur partendo da destra. Ma è dall'altro lato che gli capita l'occasione più ghiotta, incrociando però troppo il mancino dopo un controllo d'alta scuola. Si rifà con la splendida imbucata per il raddoppio di Kalinic. 

6 PELLEGRINI Centesima da romanista celebrata con la fascia. Alterna sciabola e fioretto: naturalmente sarebbe portato più per il secondo, ma risulta più efficace con la prima. 

6 KALINIC Chiamato a riscattare la presenza-assenza con l'Udinese. Si percepisce subito che non risulterà desaparecido, ma si divora una palla di Peres sulla sua testa recante la scritta «basta spingere». Sull'assist al bacio di Perez non può però fallire e torna al gol dopo la doppietta di Cagliari. Ritrova fiducia e sfiora il bis in acrobazia. 

7 ZANIOLO Nello stadio in cui Totti ha conosciuto la A, Nicolò riscopre la gioia del gol. Superfluo per il risultato, fondamentale per valore simbolico. La rete, l'esultanza, gli strappi, perfino la polemica a distanza con gli avversari a risultato acquisito danno la stupenda sensazione di un graduale ma costante ritorno all'antico splendore del gioiello. 

6 VILLAR Dopo gli erroracci di mercoledì, entra ordinato e senza strafare. 

6,5 PEROTTI Ha un rosso da farsi perdonare: lo sa ed entra col piglio giusto, confezionando l'assist vincente per Zaniolo e creando tanto a sinistra. 

6 DZEKO In campo il tempo di stampare il mancino sulla traversa e cogliere il palo di destro a portiere battuto. 

S.V. SPINAZZOLA Una manciata di minuti a partita ormai chiusa.