Pagelle

Le pagelle di Roma-Torino 2-3: Arena, poi il deserto

Il sedicenne segna col primo pallone toccato al debutto assoluto in prima squadra. Per il resto si salva solo Hermoso, autore del primo pari. Ziolkowski disastroso, Svilar irriconoscibile

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
14 Gennaio 2026 - 06:30

Obiettivo mancato. Al primo bivio stagionale la Roma sbanda, prova a rimettersi in carreggiata, finendo con uscire di strada malissimo. E dice addio con largo anticipo alla possibilità di portare a casa il trofeo più di casa. Come da diciotto anni a questa parte. Da salvare c’è solo il debutto del giovanissimo Arena. Troppo poco. Così proprio non va.

L'ALLENATORE - 5 GASPERINI. La Coppa conta, ma ancora una volta solo nelle dichiarazioni della vigilia. A una squadra già malandata, aggiunge anche quel po’ di turnover che fa sconquassi. 

IL MIGLIORE - 6,5 ARENA. All’esordio assoluto in prima squadra, ancora sedicenne, conferma la nomea di predestinato mandando in rete di testa il primo pallone toccato. Al secondo rischia di bissare, sfiorando solo il cross sotto porta. Poi si fa ingolosire e in pieno recupero spara fuori il possibile 3-3. Resta la nota lieta.

4,5 SVILAR. Sceglie la serata sbagliata che più sbagliata non si può per spendere il bonus topiche. Ha responsabilità evidenti su tutti e tre i gol incassati, e gli ultimi due se non sono papere poco ci manca.

5 CELIK. Braccetto prima, esterno poi, sempre con scarsa qualità. Non sempre la tempra sopperisce alle lacune tecniche. E pure dietro appare tutt’altro che impeccabile.

4 ZIOLKOWSKI. Di nuovo al centro del reparto, stavolta però l’approccio è horror: buca di testa e viene salvato alle spalle dal compagno di reparto; sul gol granata prima respinge corto, poi esce anche in ritardo. Tanto che nell’intervallo resta negli spogliatoi.

5,5 GHILARDI. Inizialmente sul centro-sinistra, è provvidenziale quando anticipa Simeone a pochi passi da Svilar. Nella ripresa si sposta sul versante opposto e pur senza spiccare, del terzetto che comincia è quello che fa meno danni.

5 RENSCH. Chiude su Gineitis dopo lunga rincorsa in campo aperto, ma trova un giallo senza senso, addirittura con revisione sul possibile rosso. Da quel momento si intimidisce nei contrasti e spinge anche poco. Dura un tempo.

5,5 CRISTANTE. Rientra dalla squalifica di campionato, ma le consuete certezze che ne accompagnano le prestazioni presto vengono meno.

5,5 PISILLI. Alla terza consecutiva da titolare, sembra partire forte e prova subito a sfidare Paleari dal limite. Il suo contributo davanti però si ferma lì e in mediana corre senza costrutto. Disorientato.

6 WESLEY. A lui Gasp rinuncia poco e malvolentieri. Corsa continua su e giù per la fascia, recuperi in serie e l’assist che propizia il secondo gol spiegano perché. Ma resta troppo confusionario in possesso palla.

4,5 SOULÉ. Definire il suo primo tempo pigro è puro eufemismo. Nella ripresa cerca di cambiare passo, ma s’infrange sugli avversari.

5 EL SHAARAWY. Ha l’occasione buona alla mezz’ora, quando anticipa l’avversario ma alza la mira sullo scavetto. Al di là del tentativo fallito si muove molto, ma intraprendenza non fa rima con precisione e sull’1-2 spreca ancora. Poi tanti, troppi errori per uno col suo tasso tecnico.

5,5 BAILEY. Torna dopo tre settimane, dall’inizio dopo quasi tre mesi e nell’inedita posizione di centravanti. Avrebbe tutte le attenuanti del caso se non avesse tutto o quasi ancora  da dimostrare. L’avvio è incoraggiante, fra corsa continua, falli trovati e qualche numero concesso alla platea. Di tiri però nemmeno l’ombra, fino a spegnersi.

5,5 NDICKA. Rientra dopo il mese in Coppa d’Africa. Non dovrebbe essere arrugginito, ma quando i torinisti lo puntano è poco  reattivo.

6 HERMOSO. A pochi secondi dal suo ingresso riequilibra la gara con un’ottima iniziativa personale, salvo vederla sfilare via ancora in breve, ma non per colpe proprie.

5 KONÉ. Gli viene risparmiata un’ora, ma la sua mezzora è abulica.

5,5 DYBALA. Prova a dare la scossa ai suoi, riuscendoci soltanto in parte e a sprazzi poco consolatori.

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