In scioltezza. La Roma fa quello che doveva contro il Cagliari, conquistando i tre punti con due gol in apertura, che permettono una gara priva di sofferenze e una discreta dose di spettacolo. Tutto ancora senza incassare reti, per la terza volta nelle ultime quattro giornate. La Champions non è più un miraggio.

7,5 PASTORE (IL MIGLIORE) - Ottima la prima (con Ranieri). Per certi versi sorprendente. Il Flaco non giocava titolare in A dal 29 settembre scorso, data di un derby felice per tutti tranne che per lui, da quel giorno alle prese con guai fisici a ripetizione. Il rientro è sontuoso e trasforma i fischi iniziali in standing ovation. Non c'è soltanto il gol: unisce giocate sopraffine a spirito di sacrificio. I compagni lo sommergono di abbracci, il tecnico gli rende merito definendolo «sublime».

6,5 MIRANTE - In un match che vive per 80 minuti da spettatore o quasi, ci mette comunque lo zampino decisivo in avvio volando a deviare un tentativo di Pavoletti.

7 FLORENZI - Con Kluivert forma una coppia di piccoletti tutto pepe sulla destra, che infiamma la fascia e dopo un po' anche il pubblico. Da buon Capitano, chiama la ciurma all'arrembaggio. Coraggioso.

6,5 MANOLAS - Torna dopo una settimana in cui le sue condizioni lo hanno tenuto in bilico fino alla fine. Per una volta non è costretto agli straordinari, ma quando occorre si frappone con tutto il corpo. Strano ma stoico.

6,5 FAZIO - Il processo di rinascita prosegue, di nuovo col compagno di mille battaglie accanto. Sblocca la gara col pezzo forte della casa (quinto centro in campionato), poi si dedica alle uscite in bello stile dalla propria metà campo. Comandante ma elegante.

7 KOLAROV - La rasatura della barba d'ordinanza non sortisce alcun effetto-Sansone e mantiene tutta la propria carica, in entrambe le fasi. In più aggiunge al pacchetto l'ottavo timbro e scusate se è poco. Fascia di guerra la sua.

7 PELLEGRINI - Arretrato sulla linea mediana, ci mette il consueto dinamismo e fa da collante fra centrocampo e attacco, sfiorando anche il gol dell'anno con uno strepitoso sinistro di controbalzo. Stantuffo.

6,5 NZONZI - Il ruolo da schermo gli si addice: ci vuole un fisico bestiale e la sua stazza aiuta. Ne prende meno di quante potrebbe di testa, ma è preziosissimo sui contrasti.

7 KLUIVERT - Sesto assist vincente, che per il suo minutaggio complessivo non è affatto male. Potrebbe sfruttare meglio lo scatto da centometrista anche per se stesso, ma intanto ha cominciato a dedicarsi anche alla fase difensiva. Justin time.

7,5 EL SHAARAWY - In un momento strepitoso di forma. Al solito lavoro di fioretto aggiunge anche la sciabola. Impressionante in accelerazione, sulla sinistra è un costante missile che si incunea fra le linee nemiche. Elsha must go on.

6 DZEKO - Si dedica più all'assistenza e alle sponde che a sé: i compagni cercano di ricambiare nella ripresa, ma sotto porta non è giornata e spreca.

6,5 PEROTTI - Mezz'ora di vivacità e un regalo a Dzeko rimasto incartato.

S.V. ÜNDER - Finale in campo, senza acuti.

S.V. CORIC - Toh, chi si rivede.