AUDIO - Vegas Jones e il lato artistico di Gollini: "È bravissimo a rappare. La sua grinta è la cosa più bella"
Il rapper a Radio Romanista: "Ho sentito Pier dopo la partita con il Genoa per fargli i complimenti. Ci siamo conosciuti dopo il rigore parato a Ronaldo"
Prima di tutto, l'amore per il calcio. Ma nella vita di Pierluigi Gollini c'è anche un altro lato caratterizzante, quello artistico. Il portiere giallorosso, nel 2022, ha infatti lanciato due singoli: "Rapper coi guanti", il primissimo, e un featuring. "Champions Dream", pezzo in collaborazione con Vegas Jones. E lo stesso artista ha raccontato, sulle frequenze di Radio Romanista, come è nato tutto questo. Riproponiamo, dopo l'ottima prestazione sfornata col Cagliari, l'intervista dello scorso 19 ottobre.
Intanto, grazie per la disponibilità. Ci racconti come nasce il tuo rapporto con Gollini e come è nata la collaborazione?
"Ci sentiamo ancora, anzi, ci siamo sentiti proprio dopo la partita con il Genoa. Gli ho fatto i complimenti. Poi anche per questo suo bel periodo che sta passando, finalmente. Per me lui è un campione, ha sempre avuto bisogno della sua luce, del suo ritmo. Spero ora lo stia trovando, per me è veramente un professionista. Io cerco di vedere sempre quello prima dei risultati, poi i risultati lo sapete… il calcio è un gioco particolare. Io e Gollo ci siamo sempre incrociati, ma non ci siamo mai scritti fin quando ha parato il rigore a Cristiano Ronaldo con l’Atalanta. All’intervista post partita gli hanno chiesto come si preparasse alle partite e lui ha risposto ‘Ascolto i pezzi di Notorious B.I.G. e di Vegas Jones’".
Beh, ti ha messo a un livello altissimo!
"Sì! Io Notorious ce l’ho anche tatuato, sulla gamba, quindi… abbiamo scoperto di avere tante cose in comune. Gli ho subito scritto su Instagram per ringraziarlo. Da lì in poi ci siamo trovati subito, una settimana dopo sono andato a trovarlo a Bergamo, abbiamo passato una giornata insieme. Abbiamo parlato di sport, di musica, sogni e ambizioni. Delle nostre vite. Da lì è nato il pezzo che abbiamo fatto (Champions Dream, ndr). La cosa più bella di Pier, vi racconto un aneddoto. Quando abbiamo fatto il pezzo insieme, lui è stato super gentile. Abbiamo preso uno studio bellissimo in Toscana, in una villa vicino ad Arezzo. Lui in quel momento era a fine stagione, e lì ho capito che personaggio fosse. Io mi svegliavo alle 9, alle 10, e la cosa che mi ha impressionato è che averlo trovato non solo sveglio ma subito al lavoro. Ho questa immagine in testa di Gollo che corre nei campi. Si allenava sempre, grandi sessioni di allenamento prima che andassimo in studio per registrare. Lui prima di tutto è uno sportivo, è una benedizione che poi una persona riesca a lavorare seguendo il suo sogno. La musica è un’altra sua grande passione, ma la cosa che mi ha colpito di più è che nonostante fossimo lì per una cosa grande, lui era preso da quella che per lui è la più grande in assoluto. Si alzava presto, mangiava bene la sera, si allenava. Mentalità, la cosa che poi ci accomuna di più. Anche quando siamo andati a fare il video della canzone, sullo stadio del Tottenham, è stato uno dei momenti più magici della mia vita. Nonostante io abbia visto tantissimi posti belli. Eravamo sul tetto dello stadio nuovo, un’esperienza elettrizzante e terrificante allo stesso tempo! Fuori di testa".
Ci sono tanti altri giocatori ormai che rappano: Leao, Noa Lang... Tu a che livello posizioneresti Gollini?
"Gollo per me è bravissimo a rappare, è bravissimo. Ha tutti i fondamentali del rap. Il pezzo che abbiamo fatto parla di ambizione, nell’impegnarsi e andare avanti e dritti per la propria strada. Di motivazione, che poi è un tema ricorrente anche delle mie canzoni. La musica la uso per tirarmi su nei momenti difficili, sono contento che anche per Gollo oltre alla musica ci sia lo sport. Lui secondo me a livello di rap è bravo, sa rappare. Abbiamo registrato velocemente, è uno che ci tiene a registrare bene, ci ha portato in uno degli studi più belli di Italia. Non sono cose che si vedono tutti i giorni".
La sinergia artistica è sbocciata subito?
"Ci abbiamo messo un attimo, come se fossi in studio con un professionista. Sapevamo di cosa parlare, sapevamo che dovesse essere un pezzo di motivazione. Abbiamo raccontato le nostre storie, di lui che partiva dal campetto fino ad arrivare a giocare coi campioni. E io uguale, partito da una cantina a registrare con mio fratello e poi arrivare sui grandi palchi e collaborare con grandi artisti. Abbiamo riassunto il senso delle nostre vite, è venuto giù tutto naturale. Sono molto affezionato a quel pezzo proprio perché è uno sfogo, oltre ad essere particolare è anche molto significativo"
Da pochissimo è uscito anche il tuo singolo “Nel dubbio”. E nella spiegazione che hai dato lanciando il pezzo, abbiamo rivisto anche un po’ della storia di Gollini.
"Credo che l’universo non sia mai cieco. Arrivano dei momenti in cui tocca a te. Ad esempio, uno come Gollo e uno come me, sempre al lavoro in contesti differenti ma simili per certi versi. C’è competizione, c’è un team alle spalle, una squadra. Tutto deve girare, i pianeti si debbano un attimo allineare. E credo che la mentalità giusta sia dare il 100% anche quando non puoi darlo. Perché poi, quando arriva l’occasione, sei preparato. Altrimenti non riesci a coglierla".
È previsto un altro featuring in futuro?
"Non lo so! Sicuramente il nostro feat più bello è quando guardo le partite, o gli highlights, e mi ritrovo le parate di Gollo. O le facce che fa dopo le parate, quando motiva i compagni, per me è la cosa più bella. Lui è così, ha bisogno di esprimersi per fare bene".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE