Interviste

AUDIO - Pardo: "Assurde le polemiche per il troppo amore dei tifosi per Mourinho"

Le parole a Radio Romanista: "Quella dei Romanisti è stata una bella dimostrazione d'affetto, ma che non toglie nulla alla squadra e a Gasperini"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
16 Ottobre 2026 - 16:18

Nel corso della trasmissione Mamma Roma, su Radio Romanista, Pierluigi Pardo è intervenuto per parlare di Roma-Real Madrid e del ritorno di José Mourinho all'Olimpico. 

Abbiamo parlato parecchio di Mourinho. Forse non si è capito che ci sono legami, emozioni ed empatie che vanno oltre i risultati. 

"Non ero allo stadio, ma abito talmente vicino che ho sentito il boato. Ho la fortuna e la responsabilità di raccontare il calcio in italia nel mondo. Trovo lunare che si possa fare polemica sul riconoscimento a Mourinho dei tifosi. È stato una figura importante. Se i tifosi si comportano in maniera rispettosa, devono essere rispettati. I giornalisti non devono decidere chi tifa bene e chi tifa male. Poi in questa epoca in cui avere memoria e gratitudine è cosa rara, riconoscere il sentimento nei confronti di un allenatore è una cosa bella. I tifosi della Roma hanno vissuto cose straordinarie e hano voluto fare un grande omaggio. Poi i tifosi della Roma volevano vincere cosìm come Mou. Andrebbe invece sottolineato tutto questo, questo amore. Che non credo tolga nulla all'affetto nei confronti della squadra e di Gasperini. I tifosi arriverebbero fino al Polo Nord per la Roma, riconoscono il lavoro di Gasp. Trovo assurdo che ci siano polemiche per il troppo amore. Io credo che il legame che si è creato in quegli anni, sia un lega,e che vada oltre la Conference (che rimane una coppa da giocare e vincere), oltre Budapest. Il legame e l'empatia riguarda le emozioni che ha dato Mou ai tifosi della Roma. Alla fine del viaggio credo sia rimasto un grande sentimento positivo. Quando una tifoseria esprime un sentimento in maniera così bella e profonda, di cosa vogliamo discutere? È stato bello". 

A Roma finiti i festeggiamenti, la gente ha tifato per la Roma. 

"Ripeto, ero a casa. Avevo il doppio schermo perché stava giocando la Virtus Bologna a Parigi, non ne posso fare a meno. Il pubblico ha tifato, l'atmosfera è stata bellissima, complice della grande partita che ha fatto la Roma per 80 minuti. Non deve essere cancellata, deve essere rivista con orgoglio dalla squadra, che è stata superiore al Real Madrid. Poi ci sono anche i 10 minuti finali su cui ragionare, ma ci sono margini di miglioramento. E l'atomsfera ha aiutato la squadra a fare una prestazione strepitosa". 

Quattro ko per le quattro italiane. Ma questi risultati non devono ridimensionare la Serie A, che sta proponendo un gioco diverso...

"Alla luce dello stesso principio potremmo dire che la vittoria di Milan e Juve contro Salisburgo e Celta Vigo, allora,. Sappiamo che non siamo più la lega top d'Europa, ma vediamo anche un cambiamento. Sono 4 partite diverse tra loro, ci vuole equilibrio. Mi sembra evidente che si segni molto in Europa, che ci sia un calcio offensivo, che i 5 cambi possano portare a clamorosi ribaltamenti. Il Brugge a San Siro avanti 4-2 faceva pressing alto. Il calcio sta andando in un territorio anche divertente, bisogna saperlo declinare. Speriamo possa essere un lento percorso di miglioramento. In generale credo che il nostro calcio sia a livello di alta borghesia molto competitivo. Nella borghesia del calcio europeo, ci siamo bene. Arrivare a competere coi giganti... ci sono riuscite in poche. Ma per riuscire a stare a quel livello, ci vuole un capolavoro. Vorrei che si evitasse il discorso dei giovani contro i vecchi, dei giochisti contro i difensivisti. Quello che conta è riuscire ad essere meticolosi, subendo poco. Spingere forte e ammortizzare i momenti di difficoltà. Alla Roma manca un ultimo passo, che non è facile: la gestione di alcuni momenti della partita, declinare l'intensità incredibile in altre cose, come la gestione della palla. Contro il Genoa, la Roma dovrà dare una dimostrazione di grande maturità, non sarà facile. Quando credi in una filosofia come Gasp, e Gasp lo fa benissimo, poi è questione solo di aggiungere tasselli. L'aspetto degli ultimi quarti d'ora è un aspetto psicologico ma è anche influenzato dalla qualità della rosa. Il Real Madrid ha potuto inserire calciatori che la Roma non poteva permettersi".

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