Italia, tra Turpin e fantasmi restiamo ancora fuori dai Mondiali
A Zenica la Bosnia vince ai rigori e passa. Gli errori decisivi di Esposito e Cristante
(GETTY IMAGES)
Un’altra batosta. Incredibile ma vero, l’Italia perde ai calci di rigore a Zenica contro la Bosnia e non giocherà il Mondiale per la terza volta consecutiva. Pur rispettando chiaramente in maniera del tutto assoluta le qualità degli avversari, per gli Azzurri è sempre stata una battaglia contro se stessi. E questa volta anche contro l’arbitro, Clement Turpin. In dieci uomini dalla fine del primo tempo fino ai tiri dal dischetto, culminati con lacrime e tanto nervosismo. La gara si sblocca su un errore clamoroso di Vasilj, che regala palla a Barella sulla trequarti. Il centrocampista alza lo sguardo e serve immediatamente Kean che, di prima intenzione e dal limite dell’area, calcia di interno collo sul secondo palo, portando avanti gli Azzurri.
Al 23’ è ancora la Bosnia a farsi avanti, Katic viene lasciato pericolosamente solo in area di rigore ma non sfrutta al meglio il cross del compagno. Il colpo di testa è debole, Donnarumma blocca. L’Italia torna a farsi sentire un minuto più tardi, con un tiro dalla distanza di Retegui. Ma il tentativo è poco incisivo. Al 42’ l’episodio che cambia la partita: Memic si invola verso la porta, Bastoni è in ritardo e interviene fallosamente: espulso, Italia in dieci. Gattuso si copre, fuori Retegui e dentro Gatti, Poco più tardi Memic sfiora il pareggio con un colpo di testa.
Nella ripresa, l’Italia si difende ulteriormente, con Palestra al posto di Politano. Ma la Bosnia mette il turbo, anche grazie all’ingresso di Alajbegovic. All’ora di gioco, nonostante l’assedio bosniaco, l’occasione enorme ce l’ha l’Italia con Kean: il centravanti si invola da metà campo fino all’area di rigore, ma si divora clamorosamente il gol del possibile ko. Il pareggio dei padroni di casa arriva al 79’: cross in area, Dzeko supera Mancini e colpisce di testa. Donnarumma tocca come può, ma sulla ribattuta arriva il gol di Tabakovic.
L’Italia protesta veementemente per un tocco di braccio di Dzeko, ed effettivamente i replay sembrano dare ragione agli Azzurri. Al 102’ un altro episodio incredibile: Palestra si invola verso la porta ed è quasi davanti al portiere, Muharemovic lo stende da ultimo uomo sulla trequarti. Turpin, clamorosamente punisce il bosniaco con ammonizione. Dopo un breve check del Var, viene confermata la decisione. A inizio ripresa, altro episodio: Pio Esposito calcia, Muharemovic sembra colpire con il braccio mentre cade, ma è in caduta. Ko che si consuma ai calci di rigore: pesano gli errori di Pio Esposito e Cristante. Per la Bosnia, invece, in gol Tahirovic, Tabakovic, Alajbegovic e Bajraktarevic.
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