Fortino Champions da rialzare
A marzo presi 7 gol in appena 4 partite in A. Nei mesi precedenti, in 26 turni, subite soltanto 16 reti
(GETTY IMAGES)
Nonostante l’arrivo di Gasperini facesse presagire un’annata all’insegna del calcio offensivo, la stagione della Roma 2025-2026 è stata giocata all’insegna della solidità difensiva, almeno fino al mese di marzo.
Le difficoltà nel reparto avanzato derivanti da infortuni e rendimenti insufficienti, oltre ad un mercato che purtroppo non ha regalato al tecnico gli attaccanti che voleva, hanno costretto il tecnico di Grugliasco ad adattarsi ad un calcio che in pochi avrebbero pensato potesse fare. Eppure per larghissimi tratti in questa stagione, la retroguardia romanista è stata la meno battuta nei top 5 campionati europei, riuscendo a far meglio di alcune big come Bayern Monaco, PSG, Arsenal e tante altre.
Tuttavia nell’ultimo mese qualcosa ha cominciato a scricchiolare anche dietro e conseguentemente i risultati ne hanno risentito. Uno Svilar in versione normale e non supereroe, una condizione atletica che è venuta meno nel momento più difficile e i tanti infortuni hanno portato la Roma a subire più reti rispetto al rendimento mantenuto fino a quel momento. Basti pensare che, fino al mese di marzo, i gol subiti in Serie A dai giallorossi erano stati appena 16 in addirittura 26 giornate, mentre a marzo appunto le reti concesse agli avversari sono state 7 in sole 4 gare: 3 contro la Juventus, 2 contro il Genoa, 2 contro il Como e clean sheet contro il Lecce che mancava dal 3-0 contro la Cremonese dello scorso 22 febbraio.
A questi 7 gol non aggiungiamo i 4 presi in due partite dal Bologna per un mero discorso statistico essendo gol subiti in Europa, ma anche questi essendo arrivati in questo periodo descrivono perfettamente la situazione. Ad oggi la Roma ha perso il titolo di miglior difesa d’Europa e anche del campionato, dato che con 23 reti subite è seconda a pari merito con il Milan e alle spalle del Como che ne ha prese 22. La stessa Inter, che affronteremo domenica, ne ha concesse 24.
La corsa parte da dietro
A otto giornate dalla fine del campionato e con la corsa al quarto posto ancora apertissima, i giallorossi hanno bisogno di ritrovare quella solidità difensiva che ha caratterizzato la maggior parte della loro stagione. Fin quando la difesa ha retto, la Roma non è mai scesa al di sotto del quarto posto, scivolando solamente ora al sesto dopo un mese appunto di difficoltà nel reparto arretrato. Indicatore questo della necessità che ha questa squadra di poter contare sulla propria difesa che negli anni è stata probabilmente la colonna portante delle stagioni romaniste.
A partire da Svilar, passando per il terzetto Mancini-Ndicka-Hermoso fino ad arrivare al filtro offerto dal centrocampo e alle pressioni degli attaccanti, gli uomini di Gasp dovranno tornare a quel tipo di rendimento per riuscire a centrare la qualificazione alla prossima Champions.
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