La 'profezia' dell'ex tecnico di Ziolkowski: "Difetti? I colpi di testa, ma in futuro..."
Contro il Panathinaikos, il 1° gol con la Roma. Qualche mese fa, Filip Raczkowski raccontava a Il Romanista i punti deboli del difensore centrale classe 2005
(MANCINI)
Il primo gol con la maglia della Roma non poteva arrivare in un momento migliore. Ad Atene è Jan Ziolkowski a prendersi la scena: un colpo di testa fa 1-1 col Panathinaikos e regala a Gasp e i suoi l'accesso diretto agli ottavi di finale di Europa League. Gioia. Anche un po' di stupore. Sia per le condizioni dei giallorossi (rimasti in dieci al 15'), sia per la modalità della rete: una zuccata. Non il punto forte del difensore classe 2005. A parlarne era stato Filip Raczkowski, suo allenatore nell'Under 19 del Legia Varsavia, a Il Romanista.
Che cosa ci può dire sul lavoro svolto con Jan? Quali sono i suoi punti di forza e le sue debolezze?
"In quegli anni, Jan ha migliorato le sue capacità tecniche. Ora, step dopo step, deve migliorare le doti offensive. Quindi, il dribbling, i passaggi tra le linee, i cross... È comunque un giocatore di buon livello, perché è stato pagato 7 milioni di euro. Ma penso che se si vuole arrivare ai livelli più alti e giocare con continuità, vadano migliorate le skill offensive. Al Legia abbiamo lavorato su questo. Una delle sue debolezze è la capacità nel segnare con colpi di testa. Che è sempre la cosa più difficile da fare. Lui lavora molto e non sarà un problema in futuro".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE