Interviste

AUDIO - Stramaccioni: "Roma-Juventus una partita splendida. Gasp ha iniziato una rivoluzione"

Le parole a Radio Romanista: "Contro il Genoa sarà una gara molto difficile. Cambi sbagliati coi bianconeri? Senza quel cross allo scadere non ne avremmo neppure parlato!"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
05 Marzo 2026 - 12:53

Intervenuto sulle frequenze di Radio Romanista, Andrea Stramaccioni ha toccato diversi temi. Da Roma-Juventus a Genoa-Roma all'orizzonte, passando per focus tattici della partita contro i bianconeri e non solo: "La sfida contro la Juventus è stata, dal punto di vista tattico, splendida da vedere. Per le giocate dei singoli e per i gol. Se fosse stata una partita di Premier League sarebbe stata sulla bocca di tutti. Credo che Gasperini e Spalletti rappresentino il top in questo momento. Nella partita di andata c'erano state altrettante tematiche tattiche, la Juventus è stata l'unica squadra che ho visto in qualche modo far saltare le marcature aggressive della Roma. È stato l'antipasto della partita di ritorno, dove i bianconeri ci hanno riprovato. La Roma ha fatto 60 minuti perfetti, anche se la Juve qualche occasione l'ha avuta".

Anche sotto il punto di vista del gioco effettivo è stata una partita vera. Si è giocato a calcio a tutti gli effetti.

"Concordo, ho visto tanto agonismo e tanti duelli. È Roma-Juventus, quindi si gioca al 101%, ma allo stesso tempo con lealtà agonistica. Dicevo sempre ai miei calciatori di capire rapidamente la linea degli arbitri, ci sono alcuni direttori che cambiano spesso linea durante la partita. Quando è chiara, però, è più facile anche per i calciatori interpretare agonisticamente la partita. E così escono fuori partite più belle da vedere e con più minuti giocati". 

Tu sei anche un docente a Coverciano. C'è una presa di posizione nel settore tecnico a Coverciano sul definire come gioca una squadra? Una volta si usava dire che un sistema di gioco lo vedevi sul rinvio di un portiere avversario... La Juventus era indefinibile contro la Roma.

"Domanda molto bella ed è anche argomento per i nostri corsisit. Mi batto molto su questo per trasmettere ai giovani allenatori questo concetto. Il sistema di gioco viene definito una dislocazione statica, ma a noi quello che interessa sono i principi di gioco: di posesso, di non possesso e di transizione (negativa e positiva). Quello che mi interessa come analista e allenatore, è che si capiscano i principi di gioco. Facciamo l'esempio della Juve in fase di possesso: costruisce a 3, a 4, si abbassa Kelly, Bremer e Kalulu. La Roma tenede a fare infilare uno dei 3 braccetti e il centrocampista invece scala. Questo per dire che è importante il sistema statico, ma ancor di più il principio. Quello che gergalmente viene chiamato modulo fluido. La Juventus in fase di non possesso si ritrovava con McKennie a fare il quinto, mentre Thuram e Koopmeiners non si allontanavano mai dal vertice di centrocampo. La Roma come sistema statico era un 3-4-1-2, mentre la Juventus con un 4-3-3, poi ci sono tutte le componenti di cui abbiamo parlato. Ma a un allenatore non interessano queste cose, interessano i principi. Con la Cremonese, la Roma ha iniziato a costruire da base 4, ma poi non era una difesa a 4 effettiva. Gasperini ha voluto mettere in difficoltà Nicola".

È anche un rischio per un allenatore...

"Certo, devi avere una perfetta sintonia con i tuoi calciatori, perché poi sono loro a interpretare quello che dici. Io difendo Spalletti perché agli occhi di chi ama il calcio, è un lavoro rilevante. La Roma con Gasperini ha iniziato una rivoluzione, per esempio. Fino a giugno aveva principi di gioco opposti, la Roma oggi va a caccia". 

Genoa-Roma, De Rossi sta facendo un grandissimo lavoro. Non sarà una partita facile.

"Sarà una gara difficilissima, perché Daniele sta trasformando il Genoa. Mettendo giocatori di grande qualità nei due interni di centrocampo: il Genoa gioca con un 3-5-2 con Frendrup davanti alla difesa e due mezzali che sono Malinvoskyi e Baldanzi con due punte. Se non c'è uno di questi, c'è Messias. Ha giocatori di grande piede come Martin ed Ellertsson, è una squadra che si trova a proprio a giocare a calcio contro squadre che giocano a calcio. Contro Inter e Napoli ha fatto un'ottima partita. Poi al Ferraris è sempre difficile".

Ha stupito con la Juventus vedere entrare Gatti per riempire l'area di rigore e vedere la Roma inserire Zaragoza e non Ziolkowski.

"Ti faccio una domanda: ma se quel cross al 93' non ci fosse stato, tu mi avresti parlato di cambi sbagliati? È una provocazione eh, perché la Roma ha fatto una partita enorme. Prima del gol del 3-3 la Juventus non ha costruito nulla. Gatti è entrato al posto di un difensore, è arrivato lì su una situazione di palla inattiva. Io credo che ci sia stato un momento di difficoltà, che ci può stare, perché Ziolkowski stava entrando. C'è stata un'arrabbiatura dell'allenatore con il ragazzo, Gritti gli stava spiegando proprio le palle inattive. Gasperini era molto arrabbiato, stava mettendo in discussione anche Mancini, perché Boga non può calciare da solo. Per me l'errore più grande è quello. Sicuramente c'è stato qualcosa. Ziolkowski doveva entrare, quindi la lettura era quella. Era uscito Cristante che aveva pagato il dispendio energetico su Koopmeiners. Sono tutti elementi che contribuiscono a una situazione. Ricordo determinati situazioni, io ricordo da bambino dopo Roma-Slavia Praga, esci dallo stadio a testa bassa a caccia di qualcuno da incolpare. È più ovvio che la colpa poi possa ricadere sull'allenatore, ma lo stesso Gasperini ha fatto benissimo a presentarsi davanti ai microfoni di Dazn e a ribadire la grande prova della squadra. Su 10 scontri diretti, la Roma ne ha dominati cinque e mezzo!".

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