Sono trascorsi parecchi giorni da quando Conte con il suo decreto del 9 marzo ha annunciato la sospensione della Serie A e di tutti gli sport in generale, causa Coronavirus. Nella conferenza stampa a Palazzo Chigi il premier ha fissato come data di ripresa il 3 aprile, rendendo più severe così le misure di contenimento del virus. Conte ha chiaramente espresso che in una situazione d'emergenza simile, non ha nessun senso che le manifestazioni sportive continuino come se nulla fosse, e così in quel della Serie A,  Sassuolo-Brescia è stato l'ultimo appuntamento con il calcio italiano.

Come ovvia conseguenza, il decreto ha coinvolto anche altri settori che ruotano intorno al mondo sportivo, in primis quello delle scommesse, anch'esse sospese. Sotto il punto di vista economico la pandemia ha colpito duramente il mondo del betting, azzerando un business d'affari tra i più redditizi al mondo. Non ci sono più le scommesse di 888 sulla Serie A, così come tante altre dei siti più famosi di betting online. Il blocco imposto dal decreto ha portato la desolazione e l'incertezza nelle agenzie di betting, che non hanno più guadagni né lavoro (il settore del gioco garantisce infatti l'occupabilità – diretta e indiretta – a circa 150.000 persone in Italia).

Alla chiusura degli stadi e delle competizioni sportive, si sono sollevate diverse questioni, tra cui la crisi per la sopravvivenza economica di tutti gli operatori impegnati nelle arene, nei botteghini, negli stadi. L'incertezza inoltre colpisce anche i bookmakers che dichiarano apertamente di non sapere cosa fare, essendo di fronte a una situazione che mai si sarebbe potuta prevedere e che non sanno come fronteggiare. Tra le varie ipotesi c'è quella di adottare delle misure specifiche in base a come agiranno le singole federazioni, le quali potrebbero decidere di annullare tutto così come annunciare il vincitore.

L'incertezza inoltre si proietta anche nel futuro: i bookmakers infatti si mostrano titubanti sull'accettare le scommesse per quando le competizioni sportive si sbloccheranno, e nel frattempo la paralisi imposta dall'emergenza COVID-19 – non portando più introiti – fa emergere la spinosa questione sul come pagare le scommesse già puntate.

Le conseguenze di tutto questo si riversano ovviamente sui mercati azionari, che hanno registrato un crollo: si stimano perdite enormi, e sicuramente ci saranno ripercussioni in futuro. Ma ciò che è ancor più grave, è che non si sa ancora di che entità saranno.

In Italia intanto si sta dimostrando grande unione per combattere questo nemico invisibile e resistere, spinta all'unanimità dalla voglia di tornare presto alla normalità. E così tra gli appuntamenti canori sui balconi cantando l'inno di Mameli, bandiere tricolore e sostegno – seppur virtuale, tramite soprattutto i social – a tutte le equipe mediche impegnate negli ospedali, sono tante le iniziative di solidarietà per sostenere le strutture ospedaliere.

Il mondo dello sport mostra quindi il suo grande cuore, con tantissime donazioni provenienti dalle società sportive, non solo calcistiche. Tra queste, molte sono state rese pubbliche dai promotori, ma ve ne sono tante altre che invece hanno agito nell'anonimato.

La società giallorossa, prima attraverso la sua fondazione RomaCares, poi con la donazione del presidente Pallotta, è riuscita a devolvere 125mila euro e ad aprire un'ulteriore raccolta fondi. Andando su GoFundMe è possibile partecipare all'iniziativa per sostenere l'Ospedale Spallanzani e rafforzare il reparto di terapia intensiva contribuendo alla spesa per tutti i macchinari necessari. Totti, in collaborazione con Dash, ha già donato 15 apparecchi essenziali per monitorare i parametri vitali dei pazienti in cura, per un totale di 250mila euro, ma ogni aiuto è prezioso e sono invitati tutti – tifosi e non – a partecipare a questa bella iniziativa di crowdfunding dal motto: "io resto a casa e dono e tu?". Segno che ogni piccolo contributo è fondamentale per poter vincere questa partita restando uniti.

La raccolta fondi continua anche attraverso aste online di beneficienza – in palio maglie autografate e scarpini – e con la donazione di staff e calciatori dello stipendio di un loro giorno di lavoro per acquistare letti e ventilatori, sempre per l'Ospedale Spallanzani