Non sia solo il vuoto augurio generico di ogni inizio di gennaio. Questo 2022 per Il Romanista, e estensivamente per tutti i romanisti, deve essere davvero l'anno buono. Di più: noi siamo certi che lo sia, mentre vi auguriamo di viverlo sfogliando (virtualmente o fisicamente) con noi le pagine del giornale che avete imparato a considerare vostro imprescindibile compagno di ogni giornata giallorossa. Il Romanista è entrato ieri nel suo diciannovesimo anno di vita. Insomma, si è fatto grande, da quel 10 settembre 2004 in cui conobbe il varo. E dopo aver accompagnato giorno per giorno la Roma nei mari a volte placidi, a volte tempestosi del suo percorso sportivo, remando con la stessa convinzione sia quando si dominavano i flutti dall'alto di un panfilo apparentemente invulnerabile, sia quando l'acqua entrava da ogni fessura nell'imbarcazione provata da certe spericolate gestioni editoriali, ora è finalmente tempo di stabilità.

Il 2021, col suo virulento carico di suggestioni negative, per noi resterà in ogni caso l'anno dell'ingresso nella nuova era. Alla fine del 2020 è nata infatti la società che sta traghettando il nostro quotidiano dall'epoca dell'impresa privata a quella dell'azionariato popolare. Un progetto che quando è nato - grazie alla scommessa di 14 soci/pionieri uniti dall'amore per l'As Roma e per un tipo di giornalismo approfondito e rispettoso che sotto la gestione di Tonino Cagnucci stavamo da tempo portando avanti - sembrava un po' troppo ambizioso. E invece alla fine del 2021 ci siamo ritrovati a festeggiare con 38 soci, ognuno dei quali pronto a rinnovare la sua scommessa allargando a macchia d'olio il consenso per un progetto editoriale nel quale adesso stanno investendo in tanti. Così è nato ora l'obiettivo dei 100 soci entro la fine del 2022, così è nato il Romanista Business Network (una piattaforma commerciale nella quale stanno convergendo tante aziende convinte non solo dal ritorno dell'investimento economico), così è nato il Progetto Case Romaniste (presto sarà lanciato ufficialmente), così è nato il Progetto 100 Giorni da Romanista (un'occasione imperdibile di reciproca conoscenza con aziende particolarmente strutturate), così è nato l'investimento del Romanista gratuito (portato avanti lungo quasi tutto il 2021), così è nato il nuovo store (già attivo da fine dicembre), così è nato il nuovo sito (ve lo presenteremo per i primi di febbraio), così è nato il progetto della App attraverso la quale sarà più semplice per tutti fruire dei nostri prodotti, così stanno nascendo cento nuove idee che ogni giorno il nostro laboratorio produce grazie al contributo di ogni singolo collaboratore, dalle ragazze e dai ragazzi della redazione a quelli del settore marketing, ognuno col suo piccolo mattone a rinforzare la casa, ognuno felice di far parte di un progetto editoriale unico al mondo.

La prima dopo Roma-Barça del 2018 e la prima in assoluto, della fondazione, del 10 settembre 2004

Con gennaio per esempio abbiamo esaurito l'investimento promozionale che ci ha portato a diffondere circa 500.000 copie gratis del giornale attraverso tutte le edicole della regione. Stiamo infatti pensando ad una nuova iniziativa ancora più mirata che possa mantenere inalterato l'equilibrio tra edizioni digitali (il giornale che facciamo ogni giorno per gli abbonati), e edizioni cartacee (al momento sospese, ma torneremo presto). E nell'attesa abbiamo lavorato alacremente allo sviluppo di tutti i nostri social account (con numeri ormai da capogiro) e a tutte le altre iniziative che vi presenteremo di giorno in giorno. Ecco perché consideriamo già buono l'anno appena nato. La speranza semmai è di renderlo magico con il contributo di Mourinho, della squadra e di tutta l'As Roma. Ma quello, almeno oggi, dipende solo in parte da noi. Per tutto il resto siamo pronti. Una nuova comunicazione è possibile, e ora lo sapete anche voi. State con noi e sarà un buonissimo anno.


Di Daniele Lo Monaco amministratore delegato Drd srl, società editrice Il Romanista