Sarà l'intimità del Tre Fontane, sarà che la novità del calcio femminile ci avvicina a un mondo più genuino, sarà che è la prima volta del Trofeo dedicato a Luisa Petrucci e tutto è come sarebbe piaciuto a lei: spontaneo, familiare, allegro, giallorosso. Sta di fatto che i quattro gol con cui la Roma ha liquidato la Florentia sembrano quasi un dettaglio rispetto al contorno di una giornata che ha lasciato tutti col sorriso. Le ragazze allenate da Betty Bavagnoli, felici di aver vinto 4-0 con una squadra di Serie A, ma soprattutto di aver conosciuto il calore di quella che sarà la loro casa per tutta la stagione.

La dirigenza romanista, che dopo aver riempito Piazza di Spagna per la presentazione ha portato quasi cinquecento persone all'ombra (si fa per dire) del Colosseo quadrato. I tifosi, che hanno potuto vivere una giornata a stretto contatto con la squadra. Una vicinanza che si è sentita da ben prima del fischio d'inizio, quando durante il riscaldamento condito dalle note di Lando Fiorini dagli spalti si è levato un grido: «Flamì vedi de nun fatte male prima de comincià!». Lei è Flaminia Simonetti, autrice tra l'altro di uno splendido gol dopo una grande fuga solitaria, lui forse era il padre, forse uno zio, chissà.

Al Tre Fontane il sole batteva forte, ma gli spalti erano pieni di ombrelli giallorossi. Erano dipinti su tutti gli stendardi e gli striscioni dedicati a Luisa Petrucci, la "mamma di tutti i romanisti" che con questo nuovo trofeo la Roma ha reso madrina ideale della nuova squadra femminile. Luisa sempre presente, Luisa «in prima fila per l'eternità», come recita lo striscione affisso sugli spalti da chi le donne in curva le ha sempre ammesse e da ieri le tifa pure in campo. «Abbiamo dato del materiale alle ragazze che non la conoscevano per istruirle sulla sua figura», ha detto a Roma TV Sebino Nela dopo aver consegnato una targa al capitano Elisa Bartoli. «Lei è la mamma di tutti i romanisti: lei c'era sempre. Credo di aver visto più volte lei che qualche mio compagno di squadra. A fine partita aveva sempre una parola buona per tutti. Non è un caso che oggi sia ricordata da tutto il popolo giallorosso. Siamo contenti di aver vinto noi». 

Un trofeo, quello dedicato alla mitica tifosa giallorossa, conquistato grazie a una grande prova della squadra di Bavagnoli, che non ha mai mollato il timone del gioco proponendo un calcio veloce e tecnicamente raffinato. L'autogol di Vecchiarello al 9' ha premiato una delle tante azioni offensive giallorosse e il primo gol di Serturini al 25' non ha fatto che ribadire la supremazia della Roma in campo: la numero 15 sola davanti al portiere non ha sbagliato.

La partita è proseguita a buon ritmo nonostante il sole abbia costretto le atlete a fermarsi più volte per rinfrescarsi, finché all'88' Simonetti non ha deciso di chiuderla mandando a vuoto un paio di avversarie e concludendo di potenza sul secondo palo. Le ragazze della Florentia non hanno avuto neanche il tempo di riprendersi che Serturini al 91' ha chiuso definitivamente i giochi. 4-0. Nulla, però, ha impedito l'applauso che tutti i presenti hanno tributato alle ragazze che la Roma rivedrà a Firenze alla quinta giornata di campionato.

La prima sarà invece il 22 contro il Sassuolo: «un'ottima squadra, ben allenata» secondo Betty Bavagnoli, che a fine partita ha aggiunto: «Sono contenta, abbiamo fatto vedere anche delle trame di gioco provate in allenamento. Abbiamo un'altra settimana di lavoro per raggiungere la brillantezza. Ce la vogliamo giocare con tutti, in bocca al lupo a noi». Buone impressioni ribadite anche da Agnese Bonfantini in zona mista: «Secondo me arriveremo in alto, siamo molto giovani ma affiancate da persone di grande professionalità. Siamo cariche e pronte per far bene». La loro Serie A inizierà il 22 a Sassuolo, mentre la prima al Tre Fontane è prevista per il 29 contro il Tavagnacco con l'incognita derby: un'eventuale contemporaneità potrebbe ridurre la presenza di tifosi. Ma intanto, godiamoci l'immagine più bella: il capitano Elisa Bartoli e l'attaccante Martina Piemonte che, uscite dal cancello del Tre Fontane, vengono assaltate da un gruppo di bambine delle scuole calcio per un autografo. Ed è solo l'inizio.