Alla vigilia della semifinale d'andata di Coppa Italia Femminile contro la Juventus (gara in programma domani alle ore 12:30 al Tre Fontane), il portiere della Roma, Camelia Ceasar, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Roma TV. Di seguito, le sue dichiarazioni.

La Roma?
"Sono al posto giusto al momento giusto. In questi due anni a Roma sono cresciuta in consapevolezza. Quando sei piccola sei più istintiva, crescendo impari a essere più razionale e pari in modo più razionale che istintivo. Sono più consapevole di quello che posso dare e dove migliorare e questa cosa mi aiuta a crescere sempre di più".

La tua stagione?
"La mia stagione personale è stata travagliata. È cominciata in un modo, poi ho avuto un problema personale però questo piccolo ostacolo l'ho avuto nella squadra giusta per potermi rialzare e oggi sto bene grazie alle mie compagne e alla società, sia in campo che fuori. La Roma è stata molto importante".

La stagione della squadra?
"La ripresa post lockdown è stata come entrare in un mondo nuovo, tra tamponi, quarantene, e così via. Il periodo è difficile, ma siamo fortunate perché siamo sempre sotto controllo e appena succede una minima cosa abbiamo un'assistenza medica impeccabile. Speriamo di uscirne al più presto, manca la vita di prima".

La prima parte di stagione?
"La Roma del 2020 è stata una Roma di tanta quantità che non ha portato a casa quanto dimostrato in campo. Abbiamo creato tantissimo, come con la Florentia in cui poi abbiamo pareggiato creando tantissimo. Ci mancava il gol e veniva meno la tranquillità, questo blocco poi è stato portato via dopo Natale".

La svolta è stata la Supercoppa?
"La Supercoppa è stato un nuovo punto d'inizio, ma ha contato molto il fatto di tornare a casa dalle famiglie, perché quando le cose a lavoro vanno male sentire l'affetto dei cari dà la tranquillità per ripartire. Questa partita ci ha dato fiducia e ci ha fatto capire che possiamo giocarcela. Così ci siamo sbloccate, abbiamo trovato consapevolezza e tranquillità. la Supercoppa è stato un trampolino di lancio per le partite successive".

Il match con la Juventus di domani?
"Significa competere e poter superare la migliore squadra. Dobbiamo avere pazienza e sfruttare tutti gli episodi. Daremo tutto per portare la finale a Roma".

I tifosi?
"Il calore dei tifosi ci manca, se penso a Roma-Fiorentina 2-2, a come esultavano i tifosi al rigore di Andressa, mi vengono i brividi. I tifosi fanno la differenza, ci mancano. Qui il calcio è diverso, non avere il tifo pesa tantissimo".