Andressa e Giugliano. Punti di forza e certezze ritrovate della Roma Femminile che ha battuto il Sassuolo 2-0 al Tre Fontane. Era la prima sfida del girone di ritorno, fondamentale per avere continuità rispetto alle prime convincenti prove del 2021 e cominciare a rimediare a quanto è mancato nelle prime 11 giornate di Serie A. La novità rispetto allo scorso anno solare è il cambio di modulo (da 4-3-3 a 4-2-3-1), probabilmente tardivo rispetto al cammino della squadra, ma indubbiamente utile. Soprattutto perché le neroverdi di Piovani sono la rivelazione del campionato e questo non ha impedito alle giallorosse di essere in totale controllo, specialmente nel primo tempo.

Finalmente la numero 10

Il vantaggio lo ha siglato Manuela Giugliano dopo soltanto 5'. La prima attesissima gioia per la numero 10, che in carriera non aveva mai trovato il gol per due anni di fila con la stessa squadra. Per mole di gioco qualità e presenza in campo, sta dando grande apporto alla rincorsa romanista, giocando vicino a Ciccotti davanti alla difesa distribuisce e regola la manovra. La sua qualità è sempre più indispensabile, discorso che vale anche per l'altra marcatrice della gara di ieri, Andressa. La brasiliana ha firmato con un sinistro preciso il raddoppio (60') e la quinta rete nelle ultime tre partite tra campionato e Coppa Italia. La continuità della Roma dipende anche da lei che da quando gioca alle spalle della punta ha meno compiti difensivi e lo spazio per giocare tra le linee. I risultati si vedono. Il miglioramento della squadra dipende anche le parate di Ceasar le poche volte che il Sassuolo ha saputo rendersi pericoloso, dalla grinta di Bartoli e Soffia e dalla prove di Thomas, ancora senza gol ma presente e volenterosa. C'è stato anche l'esordio di Elena Linari, dominante e quasi impossibile da scavalcare dalle neroverdi che hanno in Pirone la maggiore valvola di sfogo per il loro gioco. Sono venuti fuori tanti punti di forza su cui la Roma Femminile può puntare e che sono stati determinanti anche nella gara di ieri. Gli errori sotto porta che hanno distinto il pessimo girone d'andata non sono mancati, ma c'è tempo per lavorare. Intanto è arrivato il secondo successo consecutivo come non accadeva da febbraio. Tre punti di qualità, da cui poter guardare avanti.