Manuela Giugliano, numero 10 della Roma e protagonista in Nazionale. In ritiro con le Azzurre di Milena Bertolini impegnate a preparare le due sfide di qualificazione a EURO2021 contro Malta e Bosnia, la centrocampista giallorossa ha parlato del suo inizio di stagione nella Capitale e dell'importanza degli impegni con l'Italia. Ecco le sue parole.

Sei qui con tre compagne della Roma, cosa significa questo per te?
"Sicuramente è una soddisfazione perché la Roma sta lavorando bene e ci sta preparando bene a ogni competizione. Se siamo tante romaniste qui un motivo c'è".

Come va il tuo ambientamento con le giallorosse?
"Io mi sono integrata subito bene le ragazze mi hanno aiutato molto e penso che questo sia stato fondamentale per l'inizio del campionato. Dopo la vittoria con la Fiorentina non dobbiamo abbassare la concentrazione e continuare su questo passo anche se non è stata la migliore delle prestazioni. Stiamo lavorando giorno dopo giorno per migliorare tanti aspetti tattici, tecnici e vogliamo continuare così".

La maglia numero 10 ti dà responsabilità particolari?
"Avere la 10 è un'emozione unica. Poter dire di indossare la maglia di Totti è una grande soddisfazione per me ed è sempre stato un mio sogno quindi sono molto soddisfatta di questa cosa. Ovviamente un po' di pressione in più c'è però io la trasformo in ansia positiva e lo dimostrerò in campo".

Siamo alla vigilia di impegni importanti con la maglia azzurra. Quanto è stato difficile tornare in Nazionale dopo il Mondiale?
"Sicuramente sono stimoli diversi ma adesso siamo convinte che possiamo continuare a lavorare sulla mentalità giusta. Andremo a affrontare queste partite con il massimo dell'impegno, con la concentrazione e determinazione giusta per metterci a disposizione del mister".

Contro Malta e Bosnia due partite da vincere e magari dando un occhio anche alla differenza reti. Il gol stenta un po' ad arrivare.
"Noi stiamo lavorando sul campo ad alta intensità e ora non ci faremo prendere dall'ansia, faremo il nostro gioco e i gol arriveranno".

Cosa ti porti nel cuore dell'esperienza di Francia 2019?
"Sicuramente l'esperienza, la crescita del gruppo e personale. Giocare un Mondiale è un'emozione unica e non è ad tutti i giorni. Mi porto dietro tanta personalità e tanta grinta in più".

Contro il Milan allo stadio c'erano oltre 2000 persone. Quanto conta in campo per la Roma e per il movimento in generale?
"Non mi aspettavo tutta quella gente alla prima di campionato. I tifosi per noi sono un supporto in più e spero che questa cosa continui a esserci partita dopo partita perché sono l'arma in più per arrivare ai tre punti".

Obiettivi personali in Nazionale e con la Roma?
"Sicuramente crescere ancora perché sono ancora giovane e con la Roma vincere tutto quello che c'è da vincere".