Roma Femminile, tra trionfi e addii il futuro è adesso
Sarà un’estate calda, mercato già attivo
(GETTY IMAGES)
Tra scrivere la storia e andare verso il futuro. La Roma Femminile ha appena portato a termine la stagione più sorprendente della sua storia, il secondo double Scudetto-Coppa Italia dopo quello della stagione 2023-24 e si è presa una nuova leadership nel calcio italiano. Una leadership fatta di lavoro, tentativi, pragmatismo e, soprattutto nei mesi finali, cinismo, quello che ci vuole per stare quasi un intero campionato in testa e contestualmente portare avanti il percorso in coppa, con anche qualche passo falso o finale persa sfruttata come propulsore per la crescita. Battendo la Juve a Vicenza la squadra ha chiuso un cerchio che si era aperto nell’altra finale di Como poco più di un anno fa e dopo i trionfi c’è da disegnare la strada da seguire adesso. E non sarà semplice.
Non lo sarà perché, è un luogo comune ma è tutto vero, confermarsi in alto è più difficile di arrivarci e poi perché già dalle prime settimane estive il lavoro da svolgere sul mercato è tanto e pu risultare decisivo. Sono noti ormai gli addii di Haavi e Viens a parametro zero, due giocatrici che il club dovrà necessariamente sostituire in attacco, valutando per esempio se riscattare Dorsin dal PSG o puntare su altro. Se si aggiunge il ritorno di Dragoni a Barcellona e la fine del prestito secco di Csiki, si capisce come anche a centrocampo sia richiesto un intervento significativo. E ancora, in difesa si sono acquisite le certezze Oladipo (al lavoro per prolungarle il contratto) e a gennaio è arrivata l’ottima Antoine, ma non è da escludere del movimento in entrata o uscita per le centrali; sugli esterni non va dimenticata la partenza di Di Guglielmo a gennaio (i cui introiti, oltre 100.000 euro verranno reinvestiti in questa sessione di mercato), è vicino rinnovo di Thøgersen che è in scadenza il 30 giugno, ma numericamente un rinforzo a Rossettini può servire.
Tra addi, finestre di mercato precedenti e premi, i margini dal punto di vista economico ci sono, basti pensare che il solo accesso alla Champions vale 400.000 euro, tutto sta nel capire la direzione che la Roma vorrà prendere.
Il ds Canovi è già attivo su più fronti tra Italia ed estero e il tipo di scelte che la società vorrà fare daranno l’idea della dimensione a cui si punta. Sarà un’altra estate calda, per disegnare il futuro dopo aver scritto la storia.
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