In vetta alla sosta col destino in pugno
In testa a più sei a quattro giornate dalla fine. Tra energie ritrovate e la chance di stupire chiunque
(GETTY IMAGES)
Chi l’avrebbe mai detto. La Roma in vetta al campionato a quattro partite dalla fine e uno Scudetto che è più difficile da perdere che da vincere e una finale di coppa da giocare. Quando la scorsa estate è stata letteralmente rifondata in gran parte del suo organico oltre che in panchina e in dirigenza, sarebbe stato difficile immaginare di ritrovarsi a inizio aprile in una situazione di totale controllo del proprio destino, con persino la capacità di crescere nelle ultime uscite stagionali. Sì, perché nell’arco di un’annata in cui di certo tutte le “big” hanno avuto momenti di difficoltà, le giallorosse hanno saputo affrontare addii e assenze pesanti (van Diemen e Haavi su tutte), mantenendo anche se con qualche fase complessa un margine costruito prima di tutto con la forza del lavoro e del carattere.
Ora c’è da portare a termine il tutto: ieri l’Inter è tornata a -6 travolgendo la Lazio, ma comunque dopo la lunga sosta per le nazionali c’è la sfida con la Juventus poi tre gare sulla carta abbordabili ma non scontate con Ternana, Sassuolo e Genoa. Si potrà fare con la consapevolezza di aver superato grandi difficoltà e di certo anche quelle che erano le attese, oltre che con tante risorse ritrovate e le certezze accumulate strada facendo. Poi si guarderà anche al futuro, ma intanto nel presente c’è da scrivere una storia che nessuno si sarebbe aspettato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE