Femminile, Inter ko: Roma in finale di Coppa Italia
Le giallorosse vincono 2-1 con i gol di Giugliano e Viens e accedono alla finalissima per il sesto anno consecutivo. Adesso sfida alla Juventus
(GETTY IMAGES)
Con la perla di Giugliano, i recuperi di Dragoni e l’efficacia di Lukasova verso la rotta di casa: la Roma per il sesto anno consecutivo ha raggiunto la finale di Coppa Italia. Sotto il cielo soleggiato di Milano, all’Arena Civica Gianni Brera, la squadra di Luca Rossettini ha vinto 2-1 contro l’Inter di Piovani nella semifinale di ritorno della competizione, dopo l’1-1 maturato all’andata. In avvio l’Inter ha creato i primi pericoli per il 4-3-3 disegnato da Rossettini con i movimenti in profondità di Detruyer: al 7’ Magull ha suggerito per la compagna, bloccata dall’uscita bassa di Lukasova; al 26’ la centrocampista nerazzurra viene pescata in area da una punizione di Glionna - una delle tre ex del match con Bartoli e Tomaselli - e ha aggirato la difesa giallorossa non trovando, però, l’impatto con il pallone e facilitando l’uscita della portiera giallorossa. Ma un minuto dopo la Roma ha colpito. Dopo un ottimo recupero ai danni di Tomaselli, Dragoni ha appoggiato per Giugliano che, da ferma e dal limite dell’area, ha liberato un gran destro: bacio sulla traversa e pallone in rete per il vantaggio e il suo 16° gol stagionale in tutte le competizioni.
Più coraggiosa e sciolta dei primi 20’ di gioco, la Roma ha messo di nuovo in difficoltà l’Inter con la conclusione di Viens, terminata sull’esterno della rete. Nel mezzo un giallo mostrato a Tomaselli per la trattenuta su Dragoni e un’ammonizione mancata per Bartoli dopo un duro intervento su Giugliano. Al 38’, però, alla ricerca del pareggio l’Inter ha reagito con l’iniziativa di Schough: il traversone forte e teso della nerazzurra, destinato a Polli arrivata a riempire l’area di rigore, ha trovato l’intervento provvidenziale di Lukasova a chiudere lo specchio della porta all’attaccante. Ancora una volta la Roma ha risposto al forcing dell’Inter: al 39’ Dragoni - grande protagonista del match - ha recuperato l’ennesimo pallone e ha lanciato in profondità, sul filo del fuorigioco, Viens che, una volta entrata in area, ha raddoppiato col sinistro battendo Runarsdottir.
Nella ripresa Piovani si è affidato a Bugeja e Vilhjalmsdottir per cercare la rimonta. E in effetti, al 48’, l’Inter ha impegnato la difesa romanista con un cross di Bartoli sul secondo palo per il colpo di testa di Polli ma Oladipo ha respinto quasi sulla linea di porta mantenendo il punteggio sul 2-0. Di nuovo al 57’ la squadra di Piovani ha avuto un’enorme occasione per accorciare le distanze con Bugeja, innescata da Magull e con la complicità di una disattenzione di Oladipo, ma la nerazzurra ha centrato il palo con Lukasova in uscita che, a seguire, si è ritrovata il pallone tra le mani. Nel finale lo spartito era chiaro: l’Inter in avanti, anche con gli ingressi di Paz, Tomasevic e Robustellini, la Roma pronta a resistere e a contrattaccare. Al 77’, infatti, Rossettini ha cambiato vestito alla squadra passando dal 4-3-3 a una difesa a 3 con l’entrata in campo di Heatley e Corelli per Viens e Giugliano. A un passo dal clean sheet e dallo scoccare del recupero, Vilhjalmsdottir ha acceso la speranza di rimonta per Piovani: al 90’ l’islandese ha dimezzato lo svantaggio con un tiro potente e preciso su punizione da lontanissimo. La Roma ha incassato ma con maturità e intelligenza ha gestito lo scorrere dei 5 minuti di recupero senza rischiare. Adesso sarà la Juventus l’avversaria della finalissima, con l’Inter appuntamento in campionato per lottare per la vetta.
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