Femminile, Praga da archiviare
La Roma scende in campo contro lo Sparta per la finale del mini torneo preliminare. Diverse scelte a centrocampo a disposizione di Rossettini. Diretta su Youtube del club romanista

(GETTY IMAGES)
Battere lo Sparta, salutare Praga e fare un altro passo verso la fase campionato della Women’s Champions League. Questo è l’unico obiettivo della Roma Femminile, impegnata questo pomeriggio alle 15 contro la squadra ceca nella finale del mini torneo preliminare del “Round 2” di qualificazione. Superate con prevedibile facilità le kazake dell’Aktobe, le giallorosse devono completare la parte iniziale della loro opera europea affrontando stavolta un’avversaria più esperta e di qualità, ma comunque alla loro portata e, proprio come la Roma, nel pieno di una rivoluzione dal punto culturale ancora prima che calcistico. Sulla panchina dello Sparta siede infatti l’austriaco Michael Steiner, il primo allenatore non ceco o slovacco del campionato in cui milita lo stesso Sparta, dal mercato sono arrivate tre giocatrici americane (e non è detto che siano finite) e persino le scritte negli spogliatoi ora sono in inglese. Affrontano un’internazionalizzazione che è mirata ad avere un più ampio respiro nelle competizioni europee, oltre a voler risalire per recuperare dalle recenti disfatte nell’eterno confronto con lo Slavia. Steiner sta abituando la squadra a giocare con una difesa a 4 e oggi si dovrebbe riproporre una formazione simile a quella vista nell’incredibile semifinale contro il Nordsjaelland vinta ai rigori dopo aver sciupato un vantaggio di 3-0 al termine dei primi 45’. L’unica defezione potrebbe essere quella della centrocampista Kotrcova, uscita per infortunio al 66’ tre giorni fa; le giocatrici chiave dello Sparta sono la terzina sinistra Bartonova, la centrocampista Sonntagova che ha raggiunto domenica la 100ª presenza in campionato con quella maglia e attenzione alla centravanti Bergoford, statunitense 23enne. già autrice di una tripletta contro il Nordsjaelland.
Rieke punto fermo
Vietato sottovalutare le avversarie dunque, ma al netto del valore dello Sparta la Roma vorrà compiere la sua missione contando sulle proprie forze e continuare a delineare la propria identità sotto le indicazioni di Rossettini. Nella rifinitura di ieri il tecnico ha potuto valutare tutte le sue calciatrici (ovviamente eccezion fatta per l’infortunata Viens) e l’intenzione sembra essere quella di schierare una formazione molto simile a quella vista contro la Ternana al debutto stagionale. Nella difesa a tre del 3-4-2-1 davanti a Lukasova, si candidano a un posto da titolare Di Guglielmo a destra, van Diemen al centro e Veje a sinistra; tanta scelta a centrocampo, sulle fasce si scaldano Bergamaschi a estra e Haavi a sinistra, in mezzo Rieke è il punto fermo che può garantire la fisicità che serve in contesti europei ed è da vedere se al suo fianco Rossettini schiererà Greggi o Giugliano. Entrambe possono andare a prendere un posto anche nella coppia di trequartiste per fare coppia con Babajide, con anche Kuhl e Pandini a disposizione; davanti infine, partirà Pilgrim dal 1’, lei che con la Ternana ha segnato una doppietta e tra tutte è quella che finora si è adattata meglio a coprire il vuoto lasciato dall’infortunata Viens. In panchina infine, anche le opziono “giovani” come Galli per l’esterno e Ventriglia per il ruolo di punta.
Dentro o fuori
La gara a eliminazione diretta sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube del club romanista e vale un posto nell’ultimo turno preliminare (proprio la fase in cui nel 2022 la Roma ha eliminato lo Sparta alla sua prima partecipazione assoluta alla Champions), ma chi perderà non sarà fuori del tutto: le sconfitte andranno a giocard il play-off per la neonata Europa Cup. Un piano B che la Roma non vuole nemmeno prendere in considerazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA